SAVONA NON È UNA CITTÀ PER ALLENATORI… VINCENTI

L’anno 2014 si chiude nel peggiore dei modi per le due squadre calcistiche più importanti della nostra provincia. Savona FBC e Vado FC unite sotto la stella delle scelte sbagliate, così potrebbero riassumersi i valzer degli allenatori che hanno caratterizzato le panchine delle due squadre nel corso dell’anno. Diciamo subito che se questa era una sfida allora la partita finisce in parità: 2 allenatori esonerati per parte, diverse le  motivazioni e originali le metodologie. Soprattutto bisogna dire che due di questi, non sono soltanto ottimi allenatori ma erano anche, risultati alla mano, tecnici vincenti.

FullSizeRender

Ma andiamo in ordine cronologico, siamo a gennaio l’allenatore del Vado, Stefano Fresia, viene mandato via dopo un tris di sconfitte che non minano quanto di buono avesse fatto fino ad allora, dopo aver lottato fino a Natale per il primo posto e, dopo illustri partenze e numerosi infortuni, era comunque sesto in classifica agganciato al treno play off. Forse si temeva centrasse ugualmente l’obiettivo o forse non è stato abbastanza aziendalista, tuttavia il suo “amico”, l’allora DS Ricci, dopo un consulto col presidente, lo esonera per telefono, proprio mentre da Genova Fresia stava partendo alla volta di Vado Ligure per dirigere l’allenamento. Al suo posto il suo vice protagonista di un’anonima seconda parte di campionato.

Passando sulla sponda bianco blu invece, tutti hanno riconosciuto i meriti di un allenatore come Ninni Corda, non solo ottimo tecnico ma grande motivatore, capace di conquistare in tre campionati una salvezza, un campionato vinto e sfiorare una storica promozione in serie B, fermandosi solo alla semifinale play-off, al di là di ogni più rosea previsione. Ma dopo la fine del campionato accade qualcosa, i rapporti con il presidente si incrinano e  come un fulmine a ciel sereno arriva l’esonero, anzi no, le sue dimissioni, anzi no, la fine consensuale del rapporto con la società. Non si è capito molto di quanto successo tra Mister Corda e Patron Delle Piane, di consensuale probabilmente c’è stata soltanto la rescissione del contratto, ma la separazione resta una ferita aperta. Sanguina al punto tale che a settembre, con il campionato già iniziato, l’ormai ex allenatore del Savona, rimasto senza una squadra, si incontra con alcuni giocatori per una cena che riguarda questioni calcistiche e premi del campionato precedente. Pochi giorni dopo il suo ex presidente, Delle Piane, lo denuncia alla procura federale per aver cercato di convincere alcuni giocatori del Savona a perdere contro la Spal (partita invece vinta), incontrata la domenica successiva. Questo, secondo la versione del Presidente del Savona, era lo scopo di Ninni Corda con l’obiettivo di far esonerare il nuovo allenatore, Arturo Di Napoli, e magari ottenere nuovamente la guida della squadra. Insomma la verità è ancora da accertare, quello che è sicuro che per essere arrivati a certi punti, qualcosa di grave si era rotto nei rapporti personali tra l’ex mister e il presidente del Savona calcio, già probabilmente verso la fine del campionato. Per gestire una situazione simile ci vorrebbe un buon avvocato divorzista; arrivare ad una separazione consensuale senza attendere sentenze della giustizia sportiva o, peggio ancora, di quella ordinaria, lo meriterebbe Savona e tutti i savonesi, non fosse altro per non rovinare il ricordo di tre anni splendidi.

Come se non bastasse ad una settimana dal Natale, subito dopo una vittoria (caso più unico che raro), viene silurato anche Re Artù di Napoli colpevole soltanto di non andare bene, forse economicamente, forse caratterialmente, forse fisicamente, alla – probabile – nuova proprietà che dovrebbe rilevare il Savona se, da come si vocifera, il presidente Delle Piane passerà la mano.

Ma se Sparta piange, Atene non ride. A Vado Ligure nel frattempo il dopo Fresia ha un nome e un cognome, Pietro Buttu, direttamente dal Finale Ligure. Probabilmente uno dei migliori allenatori emergenti che ottimamente aveva lavorato nel ponente ligure valorizzando molti giovani. Insomma l’uomo giusto per programmare il Vado del futuro che punta soprattutto sui giovani a km zero. Ma cosa si poteva pretendere da un allenatore quando, rispetto alla squadra dell’anno precedente, si è rinunciato ai giocatori di categoria e di maggior esperienza? È vero che Buttu è un tecnico capace di valorizzare i giovani ma non poteva certo fare miracoli. Quindi, dopo una buona partenza, il campionato di serie D ti mette di fronte alla realtà e, se non hai determinati giocatori, alla lunga certe scelte si pagano. Allora in questi casi qual è da sempre la soluzione migliore? Ovviamente mandar via l’allenatore, quando? Due giorni prima di Natale nonostante il Vado viaggiasse su una linea di galleggiamento accettabile che rispecchia i valori della rosa. Ottima programmazione.

Insomma dopo l’esonero per telefono, l’esonero consensuale con denuncia e l’esonero preventivo, arriva anche l’esonero per programmazione sbagliata.

A Natale puoi… fare quello che non puoi fare mai.

Le avremo viste tutte? Forse.

Osvaldo Ambrosini

IMG_6924IMG_6925

 

Annunci

One thought on “SAVONA NON È UNA CITTÀ PER ALLENATORI… VINCENTI

  1. Analisi ironica, lucida e…..spietata! Parlo per quel che riguarda la squadra per cui faccio il tifo, ovvero il Savona, e non posso che condividere le perplessità che si colgono fra le righe del tuo resoconto, a partire dall’allontanamento del tecnico che era riuscito a salvare (letteralmente) una società il cui destino pareva ormai scritto in un campionato regionale, portandola dal “campionato di eccellenza” all’eccellenza della Lega Pro.
    Partito per cercare la salvezza (campionato lega pro II divisione 2012/2013) ottiene addirittura il secondo posto, vincendo di fatto quel campionato , e lo fa recuperando un attaccante considerato dagli esperti una promessa non mantenuta (Virdis arrivato in biancoblu a 27 anni dai dilettanti, dopo aver iniziato nella primavera della Sampdoria).
    L’anno dopo (ovvero lo scorso campionato) gli viene chiesto di far disputare alla squadra un campionato dignitoso e lui che combina? A momenti finisce in serie B!
    Difficile capire i motivi per i quali un allenatore competente e capace come pochi sia stato mandato via; forse una personalità ingombrante, forse ambizioni non più congruenti con quelle di una società che è sembrata più interessata al contenimento delle spese che non a perseguire obiettivi sportivi.
    Fatto sta che ci siamo trovati con una squadra smantellata e un tecnico con la nomea di uno poco esperto. E invece la sorpresa, il nuovo allenatore dimostra di avere carattere, e pure idee, con un rosa indubbiamente inferiore dal punto di vista qualitativo (dopo aver visto le presunte grandi Ascoli e Pisa al Bacigalupo, c’è da pensare che il Savona di Aresti, Gentile, Agazzi, Virdis e Cesarini avrebbe fatto sfracelli quest’anno) riesce ad ottenere risultati e a far navigare la squadra in zona salvezza. E che rabbia quei punti buttati via per inesperienza e pure per la modestia di un portiere non di categoria (e infatti relegato poi in panchina) che se colti rischiavano di farci rivedere i nostri striscioni in zona play – off.
    E invece un altro inspiegabile esonero, e il sospetto che forse per qualcuno ( dobbiamo fare nomi?) non sarebbe male tornare nei dilettanti….in fondo costa molto meno….

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...