Da Valleggia a Cinecittà, voleva fare la modella

di Osvaldo Ambrosini.

Il caso della ragazza genovese che abbandona gli studi per tentare la scalata al successo nel mondo dello spettacolo, con il benestare dei propri genitori, è su tutti i giornali.

La comunicazione e l’informazione oggi hanno raggiunto una diffusione tale da non permettere giustificazioni neppure da una ragazza di 16 anni che, per quanto possa ritenersi ingenua, non è pensabile possa credere ancora alla favoletta che vorrebbe il mondo dello spettacolo raggiungibile unicamente per meriti. Purtroppo è noto, che per raggiungere certi obiettivi o conoscenze importanti, si sia spesso costretti a compromessi, a volte neppure troppo piacevoli.

studioDa quello che si legge sui giornali, questa ragazza non sembrerebbe affatto ingenua. Incontrare da sola in un appartamento del centro storico genovese un sedicente produttore cinematografico non è da tutte. Così come in poche, durante l’incontro, si sarebbero mostrate senza veli. Che poi sia stata la stessa ragazza ad abbandonare il “set” nel momento in cui ha ritenuto che il suo interlocutore fosse più un impostore piuttosto che una persona realmente introdotta nel mondo dello spettacolo, fa capire che certi “sacrifici” avevano un’unica finalità.

Quello che preoccupa di più in questo caso sono i genitori, che non sono stati capaci di opporsi nella maniera adeguata alla decisione della propria figlia di abbandonare gli studi, per preferire una meno impervia strada verso il successo e il guadagno facile. («Nostra figlia continuava a ripetere che voleva lavorare nello spettacolo. E a un certo punto abbiamo cercato di assecondarla. Non pensavamo che così facendo l’avremmo consegnata noi stessi nelle mani di un pedofilo».)

censuraTra l’altro la ragazza, grazie a questa nuova attività di “modella”, si poteva permettere vestiti firmati e serate nei locali. («So che ero finita in un giro pesante – ha detto la sedicenne agli inquirenti – Le persone mi contattavano via Facebook e mi proponevano di tutto, anche di girare dei film hard. Dicevano che nessuno li avrebbe visti qui in Italia, perché sarebbero stati venduti all’estero. Quello per me era una specie di lavoro. Mi pagavano e con i soldi compravo vestiti firmati e andavo nei locali. Ma ora comprendo. Mi ero cacciata davvero nei guai»)

Ma qua viene il bello, il “gioco” per la nostra aspirante showgirl si fa serio. A fotografare il suo corpo sono in molti alla fine del mese di gennaio, radunati in uno studio “homemade” nel centro di Valleggia city. Dalle macchine fotografiche alle videocamere il passo è breve, si passa così rapidamente a piani americani e soprattutto, si presume, primi piani ed inquadrature molto strette.

La partecipazione di un navigato attore porno tanzaniano è un cameo che ci regala il regista. Il resto lo si può immaginare.

Ma come tutte le cose belle anche questa dura poco. La festa parrebbe essere stata rovinata dai genitori di lei, “ingiustificatamente” troppo apprensivi, i quali, controllando il pc della figlia si sono accorti che qualcosa non andava più in quel gioco, ma guarda! Questo è il quadro della vicenda e sarebbe rimasto nell’anonimato se non fosse intervenuta la polizia postale ed avesse arrestato 7 dei partecipanti al set cinematografico.

Insomma i reati contestati sono molteplici, spaziano dalla violenza su minore, allo sfruttamento della prostituzione minorile, all’aver avuto rapporti sessuali con una minorenne. In tutto questo il lettore necessita ancora di un elemento importante, prima di trarre conclusioni affrettate. L’ordinamento italiano prevede all’articolo 609 quater del codice penale la condanna di chi, maggiorenne, compie atti sessuali con una minorenne, under 14, non consenziente.

La nostra attrice sedicenne non solo appare consenziente, ma sembra abbia firmato anche qualche pagina di liberatoria per lo sfruttamento della propria immagine. A questo punto viene da pensar male, non è più probabile che a far scattare tutto questo sia stata più la delusione di ritrovarsi in un set “hot” di Valleggia piuttosto che a Cinecittà? Qualcuno le avrà spiegato che la gavetta è necessaria in questi ambienti?

Un famoso cantante in un brano di qualche anno fa diceva: “corri e fottitene dell’orgoglio, ne ha rovinati più lui che il petrolio”, aggiungerei che anche la televisione generalista degli ultimi 20 anni non ha scherzato.

parvolo fico 2

 

 

 

 

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