Quel mazzolin di fiori… che viene da La Spezia

di Matteo Lai.

Il “mazzolin di fiori” donato da Paita all’ex cavaliere riesce, in un gesto pur tuttavia banale, a racchiudere buona parte del peggio della politica italiana. Cosa ci sarà mai di male, si potrebbe dire, dietro un innocuo omaggio floreale? In realtà, tutto.

IMG_7423Il gesto si avvicina, infatti, molto più alla politica da avanspettacolo (o da avanspettacolo tout court) del Silvio nazionale che non a un “cavalleresco” dono a un avversario ferito, facendo da degno contrappeso alla caduta sul palco con annessa battuta, alle corna sulla testa del bambino e ad ogni altra simpatica trovata berlusconiana.

IMG_7424Si dirà che con il suo “stile” Berlusconi ha dettato l’agenda politica per un ventennio, mentre nello stesso periodo la sinistra è apparsa noiosa, triste ed eccessivamente seriosa. E’, in effetti, la banalizzazione della politica renziana: siccome le politiche di sinistra (difesa dei diritti, stato sociale, istruzione pubblica) non sono più alla moda, si abbandonano per ampliare la propria base elettorale.

Il piccolo prezzo da pagare sta, però, nel fatto che ciò che viene fuori non sia più sinistra, né centrosinistra, ma una rimodulazione della destra. Se la difesa dell’interesse generale non “tira” più, mentre il successo nelle urne si ottiene solleticando il “particulare” di ogni elettore, bisogna fare una scelta: o si salvaguardia la propria identità, perdendo, oppure si cambia anima, aprendo alle possibilità di vittoria. Personalmente credo che sia più onorevole affondare con la nave ma, come si suol dire, comunque vada, sarà un insuccesso.

 

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