Il “Giudizio Universale” di Savona

Probabilmente la maggior parte dei lettori non scoprirà nulla di nuovo leggendo questo brano. Per altri invece, purtroppo, sarà una vera e propria rivelazione. Sì perché la nostra città, oltre ad aver dato i natali a due savonesi illustri diventati papi, Sisto IV e Giulio II – entrambi appartenenti della nobile famiglia Della Rovere – è, o per lo meno dovrebbe essere, famosa in Italia per essere l’unica città nel mondo, insieme a Roma, ad annoverare tra i propri edifici religiosi una Cappella Sistina.

IMG_9658Sicuramente la sorella maggiore, per dimensioni, notorietà e valore, è quella romana ma la storia ci racconta come Papa Sisto IV fece costruire una cappella, il cui scopo era ospitare le spoglie mortali dei propri genitori, proprio nella nostra città. Eretta a breve distanza dal Duomo, davanti ad essa è presente il chiostro del convento di San Francesco, a pianta quadrata, che mette idealmente in comunicazione la Cattedrale, la Cappella e gli appartamenti religiosi, oggi sede della Diocesi savonese.

Quello che accomuna le due Sistine quindi è proprio il committente – che pur trasferitosi nella capitale non si dimenticò mai della sua città natale – ed il periodo di edificazione: tra il 1475 e il 1481 quella romana e tra il 1481 e il 1483 quella savonese. È storia nota di come la Cappella Sistina romana fu fatta impreziosire dall’altro Papa savonese, Giulio II, che “ingaggiò”, tra gl’altri, il migliore tra i migliori artisti dell’epoca, Michelangelo Buonarroti, a cui fu dato il compito di affrescare l’intera volta e, in una fase successiva, la parete principale posta dietro l’altare, realizzando con ogni probabilità, l’affresco più famoso nel mondo, il Giudizio Universale. In verità Michelangelo fu suggerito dal Bramante che, sicuro in un fallimento dell’artista, voleva dimostrare a tutti che il migliore in realtà era il suo pupillo Raffaello.

foto_1Nella Cappella Sistina savonese, mancano come è noto, opere di così grande richiamo. Ciò nonostante resta sempre un edificio di valore: con una facciata in stile gotico, il suo interno fu ridisegnato in stile rococò nel settecento coprendo quasi completamente gli affreschi originali. Soltanto dietro l’altare sono ancora oggi visibili alcuni affreschi originali opera del Mazone realizzati nel 1489.

Inoltre la nostra città è tra le poche a potersi fregiare del titolo di sede pontificia, in buona compagnia con altre ben più note, come – ovviamente – Roma ed Avignone. Nel luglio del 1809, Papa Pio VII, arrestato per non essersi piegato al volere napoleonico opponendosi al ritiro della bolla di scomunica – da lui stesso emessa – contro gli invasori e pronunciando la famosa frase “Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo”, fu rinchiuso negli attuali appartamenti della Diocesi savonese. In quei due anni di “arresti domiciliari”, Savona fu a tutti gli effetti sede pontificia.

IMG_9673Di tutta questa storia cosa resta a noi savonesi? Probabilmente poco in termini di conoscenze e, ancor peggio, pochissimo tempo per chi volesse visitare questi luoghi. La Cappella Sistina è aperta al pubblico soltanto un paio d’ore al mattino ed un paio al pomeriggio di ogni sabato, un orario francamente misero per l’importanza storica di questo luogo. Gli appartamenti di Papa Pio VII invece, sono visitabili soltanto al sabato pomeriggio grazie a due visite guidate una alle 16 e l’altra alle 16.30 (fino alla fine del mese di giugno per poi riaprire nel mese di settembre).

Non c’è da lamentarsi allora se buona parte dei tour operator che lavorano intorno alla Costa Crociere descrivano la nostra città come un luogo di scarso interesse, trasferendo migliaia di turisti nella vicina Genova piuttosto che in qualche centro commerciale. Si dice che ogni città sia lo specchio della gente che la abita e probabilmente è vero. Se non saremo noi a cambiare per primi, valorizzando e conoscendo quello che abbiamo, difficilmente verranno ampliati anche gli orari di visita di questo luogo. Un edificio religioso sfruttato ben al di sotto delle proprie potenzialità rispecchia purtroppo un po’ la nostra indole. IMG_9669Probabilmente se si trovasse in qualsiasi altro luogo in Italia sarebbe meta costante di pellegrinaggi, diventando fonte principale di un business che non conosce crisi, il turismo religioso.

Fino ad allora, se mai arriveremo a tanto, il nostro “giudizio universale” sarà quello che gl’altri hanno di noi: tendente all’irrilevanza.

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IMG_9673 Cupola

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3 thoughts on “Il “Giudizio Universale” di Savona

  1. peccato che non vengano tenuti in alcuna considerazione gli altri turisti che arrivano a Savona con la loro barca o qualsiasi altro mezzo di trasporto. Oltre a non poter visitare la Cappella Sistina, sono impossibilitati a rivolgersi all’ufficio informazioni turistiche e, se stranieri, utilizzare velocemente i WI fi del comune…

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