Colle di Cadibona: il nostro “punto” debole

di Matteo Lai.

Il punto più a ovest d’Europa, il punto più a sud d’Italia, il punto più a nord del continente, il circolo polare artico, Capo Nord, il punto più a sud del continente americano, eccetera, eccetera, eccetera. E i turisti accorrono. Frotte di persone (tra cui il sottoscritto), in pullman, in auto o a piedi, non aspettano altro che di farsi fotografare (e di fotografare) queste strambe latitudini e longitudini, sentendosi dei novelli Cristoforo Colombo low cost.

IMG_0540Ogni paese, città o villaggio che ha nel proprio territorio uno di questi luoghi sa di avere in mano un biglietto vincente della lotteria. Basta poco per farlo fruttare: un paio di segnali, un minimo di promozione e, voilà, il gioco è fatto! Tutti lo sanno, meno che i liguri. Lasciamo da parte il punto più a nord del Mediterraneo occidentale. Sicuramente secondario, è stato gratificato dal Comune di Genova (si trova a Voltri) col dono del capolinea della Linea 1 di AMT. Non un cippo, non un infimo monumentino: solo una targhetta apposta dalla buona volontà del VII Municipio.

C’è però un punto che è un simbolo, a pochi passi da Savona (tecnicamente a pochi metri dal confine comunale), ben presente nelle menti di generazioni di scolari. “Alpi ed Appennini si incontrano al Colle di Cadibona”, ripetevano allo sfinimento stuoli di maestri. Anche se oggi, geologicamente, parrebbe che il punto di unione sia leggermente più a levante, tra Voltri e Voltaggio, convenzionalmente resta posizionato lì, al confine tra i comuni di Quiliano ed Altare (gli altaresi, forse un po’ gelosi, la chiamano infatti “Bocchetta d’Altare”).

IMG_0544Questo luogo sarà quasi meta di pellegrinaggio, penseranno i non liguri, immaginando bus pieni di turisti curiosi che partono con scadenze regolari dalla stazione ferroviaria, dal centro città e dal porto crociere. E chissà l’area, che meraviglia: plastici che spiegano le due catene montuose, lo chalet con il “museo delle Alpi e degli Appennini” con visite virtuali e ogni curiosità e, all’uscita, il book shop, con libri e souvenir… Niente di tutto questo. Lo spazio, anche se non è nascosto, non è raggiungibile a meno che non lo si conosca, stante la totale mancanza di indicazioni. Impatto zero, si dirà. Un buon risultato, visto che nel nostro futuro avremo in porto un bel deposito di bitume, questo invece altamente impattante. Ma forse tra l’industria pesante – a cui molti sembrano ancora legati – e il devastante turismo “mordi e fuggi” a cui la vicinanza con Torino e Milano ci ha condannati, esiste una via di mezzo.

colle di cadibona 2Noi, che siamo dei sognatori, non disperiamo. Magari un giorno i due forti che cingono il Colle di Cadibona (o la Bocchetta d’Altare…) saranno trasformati davvero nel Museo delle Alpi e degli Appennini, ricordando anche in un congruo spazio il passaggio di Napoleone in Liguria, avvenuto proprio attraverso quel passo. Ma, per ora, tutto questo resta solo utopia.

Napoleone itinerari

 

alpi e appennini

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