Affaire bitume: un sacco di colpevoli

di Billy the Kid.

La rivoluzione non è un pranzo di gala, la rivoluzione è un atto di violenza. A dirlo non è stato Matteo Orfini, uno che l’unica rivoluzione che ha fatto è stata quella per piroettare dalla corte di Cuperlo a quella di Renzie, ma uno che se ne intendeva: Mao.

IMG_1147Una frase che dovrebbe essere ben nota a tutti coloro che militano in partito che, almeno un tempo, erano di sinistra. Fa perciò sorridere la lettera che una esponente del Pd ha inviato a un quotidiano online savonese. La signora in questione, dopo essere stata in prima linea sui social network nella mobilitazione contro il bitume, si è poi stupita dei toni “poco urbani” usati in consiglio dai manifestanti, in particolare da quelli targati Cinque Stelle.

L’impressione che si ha è quella dell’apprendista stregone che, dopo aver evocato forze oscure, poi non riesce a controllarle. Una via di mezzo tra Masaniello e Walt Disney.

IMG_9920Il fatto è che, a un anno dalle elezioni amministrative e con un sindaco che non si può ripresentare, l’affaire bitume è la classica vicenda da cui tutti hanno da guadagnare. Dalla outsider piddina che vede una possibilità per farsi largo tra la (probabile) selva di candidati alle primarie, all’opposizione antisistema del M5S che spera di presentarsi come unica alternativa reale, fino al Pd che, riaprendo la vicenda, spera di far dimenticare in una botta sola quasi un ventennio di cemento sparso su Savona.

IMG_9915Perché la realtà è una sola. Di verginelle, in un consiglio comunale in carica dal 2011, non ce ne sono. Non lo sono il Pd e i suoi alleati, che se ne sono bellamente fregati, non intervenendo quando se ne avevano i tempi e i modi. Non lo sono nemmeno però i Pentastellati, che si son decisi ad aprire bocca solo ora, nonostante due passaggi in conferenza dei servizi nel 2012 e nel 2013, oltre a una mezza paginata di articolo apparsa su Il Secolo XIX il 4 aprile 2013. Non ci sono innocenti, in questa vicenda. Solo interessi politici ed economici che convergono o divergono. O, perlomeno, l’impressione che ne abbiamo ricavato è stata questa.

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Il Secolo XIX del 4 aprile 2013 edizione di Savona

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One thought on “Affaire bitume: un sacco di colpevoli

  1. Questa città ha qualche problema………da una parte ci raccontano che l’unico futuro possibile è nel turismo, dall’altra vogliono installare un impianto che nonostante le rassicurazioni creerà una serie di problemi ambientali da paura.
    A quando la proposta di sostituire la dicitura “Città del Chinotto” con “Città del Bitume”?

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