Comunque vada… siamo sempre qui a tifare Savona

di Gianni Novelli.

Venerdì sera, vigilia di ferragosto, il nuovo, rinnovatissimo e ancora incompleto Savona di Giancarlo Riolfo è sceso in campo per la prima di coppa Italia di Lega – Pro. Nonostante il caldo assurdo, l’ora assurda (ma chi è che sceglie questi orari? E soprattutto, dove li sceglie? In Norvegia? Alle Isole Far Oer? Forse alle 17 di metà agosto a quelle latitudini sei al fresco…….a Savona, se ti trovi in una estate nella norma, no!), nonostante una squadra ancora da fare, alcune centinaia di tifosi sono andati sugli spalti (prevalentemente distinti e tribuna, il biglietto era a prezzo unico) a vedere un po’ che aria tirava.Diciamolo subito, la squadra non ha deluso, Riolfo ha dimostrato una volta di più di essere un allenatore dotato di capacità e competenza ed è riuscito ad allestire una formazione decorosa, che ha vinto meritatamente contro un avversario, la Carrarese, a sua volta ancora in fase di costruzione e dunque con problemi simili a quelli degli striscioni.

IMG_1219Le buone notizie sono arrivate soprattutto dal reparto arretrato, Falcone, portiere di scuola sampdoriana, ha fatto una grande prestazione e Rossini ha dimostrato di essere giocatore di categoria (nettamente) superiore tenendo in piedi un reparto che ho sofferto soprattutto l’inesperienza dell’altro centrale difensivo, giovane e proveniente dalla serie D. In attacco a un Virdis volenteroso ma del tutto fuori condizione hanno supplito la voglia di mettersi in mostra dei due giovani, Clematis e Gagliardi, che hanno ben figurato. La Carrarese ha avuto qualche buona occasione (e Falcone è stato una saracinesca, come si sarebbe detto una volta), ha giocato una partita tutto sommato corretta, è capitolata solo per uno sfortunato autogoal al dodicesimo della ripresa ma è stata pure graziata dall’arbitro qualche minuto dopo quando Clematis lanciato a rete è stato travolto appena fuori dall’area dal portiere toscano. Francamente sembrava un fallo su chiara occasione da rete, con conseguente espulsione dell’estremo difensore avversario, ma il direttore di gara ha deciso diversamente. Poco male, per fortuna la vittoria è arrivata lo stesso.

savonaApplausi a scena aperta alla fine, ma più che la soddisfazione dai commenti dei tifosi traspariva piuttosto un altro sentimento: la preoccupazione. Il fatto è che, come è risaputo ormai anche da quelli che il calcio non lo seguono, a tenere banco è il processo sulla presunta combine nella partita Savona – Teramo.

In pratica, secondo l’impianto accusatorio, il Teramo Calcio, ad un passo da una storica promozione in serie B, avrebbe pensato bene di superare l’ostacolo Savona agendo con mezzi che con lo sport non hanno nulla a che vedere. Cosa che ha portato la Procura Federale e chiedere, tra l’altro, una punizione piuttosto pesante per la nostra squadra ovvero retrocessione in serie D (e conseguente smantellamento della squadra e del lavoro ottimamente svolto finora da Riolfo) con l’aggravio di 10 punti di penalizzazione.

IMG_1220Non entriamo nei dettagli, c’è un processo in corso, la giustizia sta lavorando e da bravi cittadini aspettiamo che faccia il suo corso. Vogliamo e dobbiamo avere fiducia nell’operato della magistratura, anche se certe cose ci lasciano perplessi. A cominciare dal fatto che questa punizione draconiana scaturisce dal fatto che in questa storia di corruzione avrebbe svolto un ruolo anche il presidente della società biancoblu, ovvero Aldo Delle Piane, con conseguente responsabilità diretta della società. Ed il presunto coinvolgimento dell’imprenditore di Millesimo deriva principalmente dalle dichiarazioni rilasciate agli investigatori dall’ex allenatore del Savona Fbc, Ninni Corda; basta andarsi a leggere l’ultimo anno di cronache sportive savonesi per capire (anche chi non segue il calcio) che dei rapporti tra i due tutto si può dire tranne che siano “buoni”, e al di là delle dichiarazioni di facciata l’impressione è che l’allenatore sardo abbia qualche conto in sospeso con il suo ex presidente.

IMG_7084A supporto delle proprie conclusioni la Procura ha portato poi il testo di un sms (testo che noi persone comuni abbiamo potuto leggere grazie alla stampa che lo ha pubblicato) inviato da Marco Barghigiani (consulente di mercato del Savona) a al direttore sportivo de L’Aquila Ercole di Nicola. Eccovelo qui, come riportato sui giornali: “Buonasera, ho sentito il presidente e mi ha confermato la sua disponibilità di incontrare i tuoi amici imprenditori lunedì alle ore 09.00 nel suo ufficio. Attendo tua risposta perché domani dovrei vederlo e così posso confermare appuntamento. Buona serata”

Parole alquanto generiche per la verità, e se aggiungiamo che Barghigiani aveva ricevuto mandato, insieme a Enrico Cennicola, dal Presidente del Savona Fbc al fine di cercare un acquirente per la società in quanto Delle Piane, come ripetutamente dichiarato dallo stesso, voleva (e vuole) cedere la squadra, allora forse quel messaggio, inquadrato nell’ambito di una trattativa di vendita, potrebbe significare semplicemente che era in programma un incontro con persone interessate ad acquisire la proprietà dei biancoblu.

Come detto, non possiamo far altro che aspettare ed avere fiducia nella magistratura e nella giustizia. E parimenti farebbero bene ad aspettare i numerosi che hanno già intonato gli inni funebri per le due squadre coinvolte, dando praticamente per scontato che entrambe siano già in serie D. Ora che a farlo siano i tifosi di altre squadre è cosa comprensibile, ma se a farsi trascinare in queste illazioni non solo azzardate ma anche poco rispettose di due città, e sopratutto due tifoserie che hanno sostenuto con passione i propri colori, sono giornalisti qualificati come “professionisti”, beh questo la dice lunga sul livello del giornalismo sportivo di casa nostra.

Nelle more transitorie facciamo un giochino e così, per passatempo, poniamoci una domanda: a chi gioverebbe una retrocessione del Savona? Risposta: a nessuno (a parte qualche squadra che verrebbe ripescata………..e visti i costi della lega pro bisogna vedere se qualche presidente che aveva preventivato una certa spesa per affrontare la serie D sia poi disposto a tirar fuori molti più quattrini per una categoria professionistica).

gubbio savonaE allora una seconda domanda: a chi gioverebbe una retrocessione del Teramo, con conseguente casella vuota in serie B? All’Ascoli sicuramente, i cui tifosi sono letteralmente scatenati sul web, prodigandosi in sbeffeggiamenti verso il Teramo e i suoi sostenitori. Ma siccome anche sull’Ascoli c’è qualche ombra, legata alla partita con il Santarcangelo, anche se finora un coinvolgimento diretto della società marchigiana sembra escluso (ma attenzione al pentito di turno che potrebbe saltar fuori…………non si sa mai), chissà che a beneficiarne non sia qualche altra squadra, qualche nome che uscirà a sorpresa lasciando di stucco tutti quanti. Chi vuole partecipare al gioco può scalare l’elenco delle squadre della Lega Pro e dilettarsi a fare la propria previsione. Io una mezza idea ce l’ho……ma non la dico. Perché spero che rimanga la facezia estiva di un tifoso amareggiato. E perché, soprattutto, spero di vedere il nostro Savona calcare i campi di quella Lega Pro che si è conquistata sul campo. E questo non lo può mettere in discussione nessuno.

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One thought on “Comunque vada… siamo sempre qui a tifare Savona

  1. Se vi può interessare (e rinfrancare lo spirito), ho caricato la partita di spareggio per la C2 vinta dal Savona contro l’Ivrea nel 2002. Io c’ero!
    Potete condividere il link sui canali interessati.
    Buona visione!

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