Contro Halloween. Forse

di Matteo Lai.

C’era una volta un tempo in cui, in Italia, Halloween non esisteva come ricorrenza. I bambini conoscevano questa festa made in U.S.A. solo attraverso film e telefilm d’oltreoceano, rimanendone incuriositi ed affascinati. Si sapevano pochi dati essenziali: che la sua data cadeva intorno al nostro giorno dei Santi, che i bambini giravano per le case chiedendo “dolcetto o scherzetto” e poco altro. Curiosità da parte dei più piccoli per una stramberia americana, niente di più.

cartoonFesteggiare o mascherarsi, nella giornata dedicata a Ognissanti o, ancora peggio, in quella in cui si commemorano i defunti, sarebbe stato considerato non solo una mancanza di rispetto, ma anche di cattivo gusto. Personalmente, avendo fatto le scuole elementari a Zinola, ricordo che il 2 novembre (o un giorno contiguo) vedeva l’organizzazione di una vera e propria “gita scolastica”. A piedi. Fino al cimitero e ritorno. Questa era la nostra Halloween. Non ricordo quando la festività americana sia stata sdoganata da noi, per meri e biechi motivi commerciali. Direi che è avvenuto da un momento all’altro: l’anno prima non esisteva, quello dopo – in seguito a un bombardamento pubblicitario da parte delle ditte produttrici di dolci e giocattoli – eccolo comparire come una realtà, che si è consolidata via via sempre di più.

Ma la realtà occidentale è sempre più globalizzata e va adagiandosi sul modello statunitense. Anche l’ombra dei cipressi, cantata dal Foscolo, non è più la stessa. Ora il caro estinto – dentro “l’urne” sempre foscoliane – si può conservare in casa, o disperderne le ceneri nei luoghi a questo cari. I dettami stabiliti dal codice civile napoleonico, poi ripresi dalle varie leggi fino a qualche anno fa susseguitesi, hanno fatto il loro tempo. Si prevedono minori calche, i primi giorni di novembre, nei pressi dei camposanti e, si spera, anche uno stop all’ingrandimento delle loro aree, spesso arrivate a livello di quelle urbane, tanto da far immaginare a qualche amministratore la possibilità di cimiteri multipiano, tipo i parcheggi.

Tornando ad Halloween, ormai solo pochi virtuosi resistono all’attrazione quasi magnetica di questa festa. Ma resistere è inutile, in un mondo dove le maggiori catene multinazionali ormai la fanno da padrone sul mercato, essendo presenti in tutte le nostre case con i loro prodotti e in quasi tutte le nostre città con i loro negozi. Non ci resta quindi che dire: dolcetto o scherzetto?

happy-halloween

 

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