Madia chi?

di Matteo Lai.

Marianna Madia, messa dal buon Renzi a capo del ministero che un tempo si chiamava della funzione pubblica e che, invece, oggi è detto – molto più sinteticamente – “ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione”, si è scagliata contro i cosiddetti “furbetti del cartellino”, auspicandone il licenziamento. Chi non sarebbe d’accordo? Forse solo i diretti interessati. Tuttavia sarebbe anche bello se il “cursus honorum” di chi si erge a fustigatore di costumi fosse tale da giustificare il ruolo di censore. E invece.

madia_titta_mariannaGià, perchè nel caso della Madia viene proprio da citare il buon Renzie, dicendo: “Madia chi?”. Forse Madia la “raccomandata di ferro”, come la definì Piergiorgio Odifreddi? Pronipote di Titta Madia, avvocato, di chiara fede fascista, tanto da essere deputato dal 1924 e il 1939 e poi, una volta subita la tanto odiata democrazia, nuovamente sugli scranni di Montecitorio nel 1953, con il Movimento Sociale Italiano, è anche figlia di Stefano Madia, giornalista ed attore, inviato di “Porta a Porta” e, dal 2001, consigliere comunale a Roma, nella maggioranza guidata dal sindaco Walter Veltroni. E proprio Veltroni – che dopo l’esperienza di primo cittadino doveva ritirarsi in Africa – una volta giunto alla guida del Partito Democratico la propose, alle elezioni del 2008, come capolista Pd nella circoscrizione elettorale di Roma e provincia. giulio-napolitano marianna-madiaE’ da qui che la sua folgorante carriera politica prende le mosse, raggiungendo – con i Renzie boys – l’incarico ministeriale. Il tutto passando per una relazione con il figlio di Giorgio Napolitano (poi conclusasi) e per l’Arel, l’Agenzia di ricerche e legislazione fondata da Beniamino Andreatta e in seguito guidata da Enrico Letta, che negli anni ha visto formare una buona parte delle elite della sinistra Dc.

Un percorso politico che, ad oggi, appare tutto in discesa, anche se non esente da polemiche. Marianna Madia ha infatti preso posizione, già nel 2008 contro aborto, eutanasia e unioni civili, sia etero che omosessuali, senza che queste – però – abbiano mai condizionato la sua carriera né che siano state smentite o riformulate. Un fulgido esempio del nuovo corso del Partito Democratico.

E’ quindi utile chiedersi: “Madia chi?”, proprio per capire chi è la nuova epigona di Brunetta.

Una figura di cui – forse – il Pd poteva fare a meno.

marianna_madia

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...