La democrazia restituita

di Osvaldo Ambrosini.

Eravamo all’inizio degli anni ‘90 quando un certo signor Bush iniziava, a colpi di bombe sganciate dagli aerei da guerra, ad esportare la democrazia nei paesi arabi. Da allora campagne di questo genere se ne sono fatte tante. Tutte equipaggiate con bellissimi ordigni ed armi sempre più sofisticate. La democrazia andava imposta per il bene di tutti, ci dicevano. Noi apparteniamo ad una cultura ed ad una civiltà superiore, pontificavano. La popolazione locale del mondo arabo, quella che sopravvivrà, ci sarà grata perché un giorno potrà vivere il sogno americano in casa propria.

IMG_1112Un po’ c’abbiam creduto e un po’ ci faceva comodo pensare che queste cose fossero giuste. Abbiamo creduto a tutte le balle che il potente di turno ci ha raccontato pur di far apparire ogni intervento di pace (sempre ben armato), necessario per il bene del pianeta terra. Un grande bluff che abbiamo compreso col tempo, o che probabilmente abbiamo sempre saputo, che faceva comodo per nascondere business enormi che nessuna religione potrà mai giustificare. Il commercio del petrolio e quello delle armi su tutti. Ma anche molti altri interessi economici come le ricostruzioni, gli addestramenti militari degli eserciti delle neo democrazie nominate a tavolino, le esportazioni eccetera. Tutti esperimenti falliti. Della tanto famosa primavera araba, ad esempio, non si ricorda una esperienza positiva in cui alla rivoluzione sia poi succeduto un governo realmente democratico e stabile.

IMG_1122Oggi quando l’Isis sembrava per lo meno ridimensionato, grazie ai sempre continui attacchi dall’alto degli aerei e dei droni occidentali a cui si sono aggiunti nell’ultimo periodo quelli russi, ecco di nuovo un attentato terroristico nel cuore dell’Europa, immediatamente successivo all’aereo di linea russo abbattuto poco dopo il decollo dall’Egitto. A dieci mesi di distanza da Charlie Hebdo, Parigi viene nuovamente violata in una sera di un tranquillo venerdì 13 novembre. Quello che colpisce è la facilità con cui 8 persone armate fino ai denti abbiano potuto tenere in scacco una delle principali capitali d’Europa ed eludere gli 007 francesi. Sui social network la bandiera francese è dappertutto. I monumenti europei illuminati conoscono solo tre colori, il rosso il bianco e il blu. Ma siamo proprio sicuri di essere solo noi le vittime?

IMG_1123E se invece il boomerang dell’esportazione della democrazia stesse tronando indietro? Era forse legittimo aspettarsi una rappresaglia dalla frangia armata, integralista fanatica assassina finché vogliamo, ma comunque culturalmente diversa da noi che mai ci ha chiesto lezioni di civiltà né tantomeno di volere la democrazia? Siamo così sicuri che i nostri capi di stato d’occidente non siano stati in questi anni per lo meno integralisti fanatici guerrafondai od assassini quanto gli appartenenti all’Isis?

Questa non è guerra, è solo un po’ di democrazia restituita.

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