Genoa: Coppa Italia no grazie

di Osvaldo Ambrosini.

Se la maledizione di Villa Piantelli fosse vera, il Genoa non avrebbe dovuto vincere neppure l’unica Coppa Italia della sua storia, quella della terza edizione assoluta giocata nel 1936/37 (contro la Roma). Dal momento che i cento anni di maledizione della contadina della Villa sono terminati qualche anno fa’, per la Coppa Italia probabilmente deve esserci in circolazione qualche altro anatema contro i Grifoni, ben peggiore di questa maledizione.

coppa-italia_2Non soltanto infatti siamo lontani anni luce dal provare a vincere questa competizione, ma addirittura annoveriamo brutte figure difficilmente eguagliabili. Basta fare un piccolo excursus delle edizioni precedenti e ci si potrà rendere conto di come il Genoa abbia, più di ogni altra squadra, contribuito ad avvalorare la tesi secondo la quale le squadre italiane snobberebbero la coppa nazionale.

Eppure ogni anno, sarà per la scarsa memoria o perché il genoano è ottimista di natura (per evidenti motivi di sopravvivenza), quando si presenta in calendario la consueta gara di Coppa Italia una sorta di malcelata speranza che possa essere l’anno buono alberga sempre nell’animo di ogni tifoso.

Che poi questa speranza duri mediamente il tempo di una partita, compresi a volte i tempi supplementari, è un altro discorso. Precisazione doverosa perché quest’anno, anzi martedì 15 dicembre, in virtù del buon piazzamento raggiunto lo scorso campionato, il Genoa farà il suo esordio direttamente negli ottavi di finale. Una partita unica, solo andata, in casa contro la sorpresa Alessandria, compagine che milita in LegaPro (ex serie C), capace di battere a domicilio nel secondo turno i rivali della Pro Vercelli (squadra di serie B) e nel quarto turno, alla Favorita, il Palermo (di serie A).

marco-nappi-gianluca-signoriniPur sognando i quarti di finale contro la Roma (o il più improbabile Spezia) è forse meglio per tutti ricordare le performances del Genoa negli ultimi 30 anni, giusto per non illudersi troppo. Da quando si gioca con la formula ad eliminazione diretta, cioè dal 2005/2006, il Genoa non è mai andato oltre gli ottavi di finale, raggiunti tra l’altro soltanto in 5 occasioni, quest’anno compreso. Tre volte arrivandoci grazie al superamento delle fasi preliminari e nelle altre due grazie al piazzamento in campionato.

In tutte le altre occasioni il Genoa è sempre stato eliminato ancor prima che la competizione entrasse nel vivo. Da ricordare l’edizione del 2005 in cui, viste le note vicende giudiziarie successive alla questione “valigetta”, perdemmo al primo turno in casa contro il Catanzaro 3-0 a tavolino, per non esserci presentati. Forse a conti fatti una delle migliori figure. Più dignitosa ad esempio dell’anno precedente in cui, con la formula a gironi, perdemmo 3-2 in casa contro il Lumezzane. O di quella volta ancora in cui, 2009/2010, ad eliminarci col risultato di 1-2 fu il Catania, erano gli ottavi di finale nonché la nostra prima e unica partita di quella edizione. Da ricordare anche l’edizione del 1997/98 in cui per non raggiungere gli ottavi di finale, dopo aver vinto la gara d’andata contro l’Atalanta per 3-0, riuscimmo a prenderne 4 a Bergamo e tutti a casa.

marassi-gradinata-genoaInsomma il Genoa non solo non è mai stato un granché fortunato ma non ha mai nutrito interesse nella Coppa Italia, notoriamente una scorciatoia per raggiungere l’Europa occasione unica per provare a rinverdire una bacheca da troppi anni rimasta immutata. Riuscì a vincerla addirittura il Vicenza nell’edizione del 1996/97. Per inciso eliminò quell’anno, manco a dirlo, anche il Genoa proprio agli ottavi pareggiando a Genova 1-1 e vincendo 1-0 tra le mura amiche. Un’edizione che sarebbe potuta diventare memorabile per i colori rossoblu perché proprio in quell’anno il Genoa dopo aver superato il primo turno – nonostante avesse perduto 3-0 a Lecce il giudice sportivo ribaltò il risultato (2-0 a tavolino) – affrontò l’indimenticabile doppio derby. Andata Samp – Genoa 2-2 (2 Montella, 2 Nappi) e ritorno a “campi” invertiti, Genoa 2 Samp 0 (Morello, Rutzittu).

20090503 GENOVA -SPO-CALCIO: CAMPIONATO DI SERIE A: GENOA -SAMPDORIA - L'allenatore del Genoa Gian Paolo Gasperini , questa sera allo stadio Luigi Ferraris di Genova. -ANSA/LUCA ZENNARO/KLD

Per non parlare dell’Ancona che, da squadra di serie B, raggiunse la finale nel 93/94 (persa poi contro i cugini) o del Palermo finalista nell’edizione del 2010/11. Insomma esistono esempi di squadre di seconda o terza fascia a dimostrazione che arrivare in fondo a questa competizione non è impossibile. Sarebbe sufficiente non snobbare le partite evitando di impiegare giocatori meno utilizzati o di sperimentare nuove soluzioni tattiche. Qualcuno lo dica a Mister Gasperini.

Martedì 15 dicembre avremo la concreta possibilità di eguagliare il nostro miglior risultato in Coppa Italia degli ultimi 30 anni, approdare ai quarti di finale come non succede dal 1991/92. Sarà necessario battere l’Alessandria in casa. La richiesta non di quelle impossibili: basterà provarci, per una volta, seriamente.

 

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