Matteo l’insonne

di Matteo Lai.

Nella trasmissione radiofonica “un giorno da pecora” abbiamo potuto apprezzare uno dei momenti migliori dell’Era Renzista. Al conduttore che le chiedeva quale fosse il peggior difetto di Matteo Renzi, la deputata democratica (si fa per dire) Alessia Rotta ha dichiarato: “Dorme troppo poco… per il bene del Paese”. Continua a leggere

Sanità ligure, arrivano i privati: come in Lombardia?

di Matteo Lai.

Nel giorno in cui il braccio destro di Maroni in materia sanitaria viene arrestato, l’assessore ligure alla sanità, Sonia Viale, annuncia di voler adottare il modello di sanità lombardo. “Coordineti ci muoviemo”, come avrebbe detto Lino Banfi, interpretando la parte del commissario in “Fracchia la belva umana”, a chiosa di una simile scelta di tempi. Continua a leggere

Predappio, il fascismo che piace al Pd

di Matteo Lai.

C’è un fascismo che piace anche al Pd. È quello dei nostalgici del duce che si recano nel suo paese natale, Predappio, per omaggiarlo. Continua a leggere

Legino capitale

di Osvaldo Ambrosini.

La corsa alla poltrona di Sindaco di Savona sta per entrare nel vivo. Anche il Movimento Cinque Stelle sembra stia per rendere noto il nome del proprio candidato. Se sarà Salvatore Diaspro, storico attivista del movimento e dipendente del tribunale savonese, lo sapremo tra pochi giorni. Continua a leggere

Caffè col morto

di Osvaldo Ambrosini.

Non è il titolo di una commedia teatrale andata in scena recentemente, né tanto meno quello di un film sullo stile del “weekend con il morto” o “cena con il morto”. La caffettiera con dentro il morto, in sostituzione della classica moka, è quello che è successo a Casale Corte Cerro, a pochi chilometri da Omegna, in occasione del funerale di Renato Bialetti, l’imprenditore che ha reso celebre nel mondo la caffettiera con i baffi, invenzione del padre Alfonso. Continua a leggere

Narcolessia Sanremo

di Matteo Lai.

Un festival di Sanremo degno degli anni ’80 (o anche prima), con una coreografia che rimanda al periodo in cui la “Milano da bere” dominava. Meraviglioso Carlo Conti, con un abbigliamento che ricorda i migliori Mike Bongiorno o Corrado. Un festival all’insegna del “rassicurante”: nessun volo pindarico, niente satira politica, gag all’insegna della garbata imitazione di personaggi famosi, valletto e valletta che sembrano Ken e Barbie. Continua a leggere

Savona. Una bara a sinistra

di Osvaldo Ambrosini.

Roberto Speranza, un nome una garanzia, non si dà pace e, pur restando all’interno di un partito che sembra sempre più la zattera della medusa, cerca in ogni modo di raddrizzare la barca del Pd che ha ormai preso la rotta verso il partito della nazione. Dichiara: “Cercheremo di portare la barra del partito a sinistra”. Che dire, commovente. Voglio credere, anche se a fatica, che sia animato da sentimenti politici genuini. Continua a leggere