Bigott mit uns

di Matteo Lai.

È facile criticare il Family day a caldo, magari dopo aver ascoltato le dichiarazioni aberranti di un Gasparri. In realtà questa manifestazione merita tutto il freddo livore che si possa esprimere. In primo luogo, il bigottismo dei partecipanti al “giorno della famiglia” lascia senza parole. Eppure la religione dovrebbe stare alla politica come all’astrofisica. Campi diversi, attività ed azioni diverse. Dio fan clubUn tempo si diceva: libera chiesa in libero Stato. Appunto. Ognuno è libero di professare le proprie convinzioni, nel campo dell’etica e della morale, senza imporle agli altri. In caso contrario, entriamo nel campo dell’integralismo. Compito della politica, invece, è interpretare la realtà e adattare ad essa gli strumenti normativi. Spiace rammentare che la realtà odierna è diversa da quella degli anni ’50, ma è così, nel bene e nel male.

Mette poi male non evidenziare le contraddizioni che i vari promotori dei “Family day” hanno sempre mostrato. Come non ricordare i vari Formigoni, Casini e Berlusconi degli anni passati, i quali o non sapevano manco cosa fosse una famiglia, o ne avevano addirittura due (tanto la amavano) oppure erano Sivlio Berlusconi, ed è tutto dire. Quest’anno sono andati in scena un ottimo (ed abbondante) Mario Adinolfi – già deputato Pd e vicedirettore di RedTv (viene da piangere…) ora giornalista di punta di Radio Maria e opinion leader degli oltranzisti cattolici, divorziato e risposato a Las Vegas – e la nuova Lady di ferro della destra italiana, Giorgia Meloni, che nell’occasione ha dichiarato di essere in dolce attesa, pur senza essere sposata. Tralasciando la stupidità degli ultras da tastiera che si sono accaniti contro la leader di Fratelli d’Italia e ciò che porta in grembo, resta un dato oggettivo. Nessuno dei due paladini della “famiglia tradizionale” ne fa parte. Sono cose che dovrebbero far riflettere, soprattutto loro.

IMG_1091Come se tutto questo non bastasse, ecco arrivare il direttore di Radio Maria, che ammonisce la promotrice della legge sulle unioni civili, la senatrice Cirinnà. Quasi come in “Non ci resta che piangere”, si scaglia in un “ricordati che devi morire”. Un ammonimento quasi minaccioso, se non fosse che per un buon cattolico – e un religioso in particolare – l’exitus dovrebbe essere un momento gioioso, riconducendolo al buon Dio. Duole rimarcare che tutto questo accanimento non si sia visto, da parte del prete-direttore, nei vari scandali che hanno colpito la Chiesa Cattolica, da quelli economici a quelli legati agli abusi sui minori. Ma si sa, è la solita storia della trave e della pagliuzza…

family day pirelloneInfine, un dato. All’articolo 29 la nostra Costituzione recita: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”. Non si parla di che tipo di famiglia, né si indica il sesso dei coniugi. La famiglia è un dato sociologico: i nostri costituenti non l’hanno creata dal nulla, si sono limitati a tutelarla. Pare ovvio che ciò che avevano in mente i membri dell’Assemblea Costituente fosse diverso dalla realtà attuale, in questo campo come in molti altri, ma la norma sembra lasciare le maglie abbastanza larghe, anche a nuove interpretazioni. Sarebbe bello che i politici di ogni schieramento, sempre pronti ad usare la Costituzione come carta straccia (se non peggio…) smettessero di utilizzare questo povero articolo come una clava, per i propri scopi elettoralistici e propagandistici.

Questo disegno di legge non sarà la proposta normativa migliore ma, regnante Renzie, è sicuramente un ottimo passo avanti per rendere migliore la vita di moltissimi uomini, donne e bambini, che ora vivono in un “limbo”. Speriamo che la logica del “benaltrismo” o i vari “si può fare di più” non la blocchino. Per migliorare, ci sarà sempre tempo.

 

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2 thoughts on “Bigott mit uns

  1. Sullo Stato laico e sul resto dell’articolo sono senz’altro d’accordo con te e non mi sento di essere in disaccordo con la mia fede religiosa cattolica. Come hai notato tu nella costituzione non è espresso il sesso dei componenti della famiglia, probabilmente a quei tempi era dato per scontato che qualcuno oggi potrebbe proporre di aggiungerlo… altro che unioni civili o omosessuali!
    Per quanto riguarda i politici sfondi una porta aperta e non ho nulla da aggiungere.
    Grazie!
    Vincenza “Vicky”

    p.s. anni fa ascoltavo Radio Maria e devo ammettere che trovavo parecchie cose interessanti ma quello che non ho mai sopportato è proprio la rigidità e la tendenza al giudizio inappellabile di Padre Livio. Il suo titolo dovrebbe farlo riflettere…

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