Salvate il soldato Arecco

di Osvaldo Ambrosini.

“Prima il nord”, “secessione”, “noi ce lo abbiamo duro”, “padroni a casa nostra”, “Roma ladrona”, sono solo alcuni degli innumerevoli slogan leghisti che dall’inizio degli anni ’90 rimbalzano nella discussione politica di quello che resta della nostra malandata democrazia. La Lega Nord, il partito di Umberto Bossi e del suo ideologo Gianfranco Miglio, ha fatto molta strada in più di 20 anni e bisogna ammettere che anche a Savona, nel tempo, la qualità di alcuni suoi esponenti è decisamente migliorata. Tra questi sicuramente il consigliere comunale Massimo Arecco, probabilmente uno dei pochi veri politici che prendono posto nell’emiciclo del consiglio comunale savonese.

IMG_7414Spesso il blog del consigliere leghista e la stampa locale ci aggiornano delle sue azioni. Un impegno quotidiano in difesa dell’esclusivo interesse dei cittadini savonesi contro ogni possibile speculazione delle lobbies, con cui spesso, purtroppo, la politica stringe accordi. Insomma un’attività di opposizione in consiglio comunale encomiabile che non fa sconti ad una classe politica ritenuta colpevole (come dargli torto?) di aver compiuto numerose scelte sbagliate e che da almeno un decennio guida la città. Un valente ‘cane da guardia’ insomma, quel ruolo da watchdog che molto spesso anche il giornalismo locale fatica a svolgere.

Tuttavia l’ultimo intervento del consigliere comunale è probabilmente uno tra quelli riusciti peggio. Ironizza infatti sulla necessità di un Comitato di Liberazione dal Pd come accadde col fascismo. Per quanto possa risultare detestabile questo Pd a guida renziana, sempre più Partito della Nazione, sarebbe più saggio evitare certi accostamenti.

Infatti, sebbene la popolazione italiana sia antropologicamente caratterizzata da una memoria molto corta, è evidente che per dimenticare tutto quanto commesso in questi anni dalla Lega Nord anche la memoria dell’italiano medio non sia la più indicata, molto meglio qualcosa di più simile a quella di un pesce rosso.

IMG_7415Se è vero che senza un partito rilevante come la Lega Nord probabilmente il consigliere Arecco perderebbe la patente politica per propagare urbi et orbi le sue lezioni di etica e correttezza politica, è pur vero che i suoi insegnamenti necessiterebbero di un package più credibile per essere realmente presi in considerazione. Insomma pur apprezzando lo sforzo politico del singolo, ci si chiede se non provi imbarazzo pensando che il proprio partito sia lo stesso del genovese Belsito ad esempio, colui che ne gestiva le finanze compresi i diamanti e gli investimenti in Tanzania, o che finanziava lauree in Albania con tanto di discussione in lingua balcanica.

Forse per il bene della città e per portare avanti gli ottimi proposti del consigliere, sarebbe necessario uno strappo da questa “vergogna” (parafrasando Pino Daniele). La formazione di una lista civica, nel vero senso della parola, che si emancipi dal Salvini felpato e che faccia fronte comune insieme ad altri ottimi volenterosi savonesi che non vogliono consegnare la città nelle solite mani degli amici degli amici degli amici, potrebbe risultare alla lunga una scelta vincente, in primis verso la propria coscienza.

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