Savona, l’ex città operaia che non festeggia il 1 maggio

di Matteo Lai.

Quest’anno la Camera del Lavoro di Savona ha – giustamente – festeggiato in pompa magna i suoi “primi” 115 anni. Un traguardo importante, ma anche la testimonianza di quanto remota fosse la presenza sindacale nella nostra città, per lungo periodo fortemente industrializzata. Continua a leggere

Buffon: specialità uscite a braccio teso

di Matteo Lai

Ci sono certi giocatori che sono così abili da far dire che “hanno il cervello nei piedi”. In alcuni casi è una simpatica metafora, in altri una tragica realtà, essendo le sinapsi di determinati personaggi quasi inesistenti. Anche alcuni giocatori di altissimo livello spesso rischiano di ricadere in questa categoria, sebbene si tenda a mitizzarli. Continua a leggere

Meloni – Caprioglio: il photoshop del centrodestra

di Osvaldo Ambrosini.

70 anni or sono per la prima volta nel nostro paese le donne hanno avuto la possibilità votare ed essere votate. Fu proprio il referendum del giugno del 1946, quello che permise al popolo italiano di licenziare la monarchia, a predisporre una assemblea costituente formata da 556 deputati di cui 21 donne. Continua a leggere

Non è un paese per Peppone e don Camillo

di Matteo Lai.

Chi di noi non conosce Peppone e don Camillo, personaggi nati dalla penna di Giovannino Guareschi e, attraverso i suoi racconti ed i film, resi celebri in tutto il mondo? Il parroco ed il sindaco comunista hanno rappresentato per lungo tempo sicuramente uno stereotipo di un’Italia strapaesana, ma anche piuttosto attiguo alla realtà. Continua a leggere

Torretta, idee di nicchia

di Matteo Lai.

In mare irato / in subita procella / invoco Te / nostra benigna Stella. Questo era il distico bilingue (in italiano e latino) che si poteva leggere sulla Torretta, sul lato rivolto fronte mare. I versi, di Gabriello Chiabrera, erano un’invocazione, una preghiera, che i naviganti in uscita dal porto rivolgevano alla Madonna di Misericordia. Continua a leggere

Savona eye, il mare oltre l’ostacolo

di Osvaldo Ambrosini.

Ricordo anni fa, grazie ad una età sicuramente più adatta alla frequentazione dei luna park, quanto fosse negativa la considerazione della ruota panoramica, giudicata dalla quasi totalità dei giovani un’attrazione noiosa, adatta probabilmente ad un pubblico di persone anziane o di bambini. In effetti restava molto spesso desolatamente ai margini delle scelte del pubblico, non potendo assicurare neppure il minimo sindacale di adrenalina richiesto da una giostra che anche il “ciappilu ciappilu” sapeva garantire. Continua a leggere

Democrazia consommé

di Matteo Lai.

L’altro giorno, preparandomi per il voto al referendum, ho preso in mano la mia tessera elettorale. In prima battuta, come faccio dall’introduzione di questo documento, non ho potuto esimermi dal considerarla con sospetto e fastidio: la considero, infatti, uno strumento di una burocrazia desueta e insopportabile, che potrebbe essere facilmente superata con gli strumenti che la vita odierna ci offre. Subito dopo, però, mi son messo a scorrerla, ripercorrendo timbri e cambi di seggio, ognuno dei quali legati a ricordi e momenti vari. Continua a leggere