Primarie savonesi: tutto sbagliato, tutto da rifare?

di Osvaldo Ambrosini.

L’ultima tornata di elezioni primarie del partito democratico pre-amministrative 2016 è stata quella savonese. Al contrario di quanto accaduto in altre città, le operazioni al voto sembrano essersi svolte con un buon livello di correttezza, senza particolari problemi. Le parole dello sconfitto Di Tullio, dopo il responso delle urne, depongono a suo favore. Nessun tipo di recriminazione, nessuna scusa, soltanto il riconoscimento di una sconfitta, sebbene dolorosa, e la propria disponibilità a lavorare per il partito, sempre ammesso che gli venga richiesto.

IMG_2677Resta soltanto da essere finalmente contenti di questo partito democratico, che non ne era certo uscito bene dalle primarie in altre realtà, anche più importanti della nostra. A Milano ad esempio a favore del renziano Sala è stato mobilitato un esercito di cinesi che hanno alterato, e non poco, il voto finale. A Roma invece ci si è ritrovati dopo lo spoglio di fronte ad un esagerato numero di schede bianche. Difficile immaginare che numerosi romani si siano presi la briga di recarsi al seggio in una domenica neppure troppo primaverile per non votare nessuno. Più probabile che una “mano invisibile” abbia infilato le schede nelle urne per rendere meno evidente il flop della partecipazione. A Napoli addirittura il candidato Bassolino è stato sconfitto a colpi di monete da un euro, non che gliele abbiano tirate – gli avrebbero fatto sicuramente meno male – ma sono servite in alcuni seggi per invogliare gli elettori ad esprimersi a favore della Valente.

img_2085A Savona fortunatamente niente di tutto questo. Il merito principale è probabilmente da attribuire alle regole chiare, per una volta, volute da tutti. Per partecipare alle primarie savonesi era necessario essere in possesso di tre requisiti: essere iscritti alle liste elettorali, essere residenti a Savona ed essere maggiorenni. Con un piccolo sforzo è stata impedita in partenza la possibilità che si verificassero strani pellegrinaggi ai seggi di cittadini stranieri o minorenni, condotti magari dietro ricompensa, come probabilmente accadde circa un anno fa in occasione delle primarie per le regionali liguri.

di tullio al votoEppure probabilmente anche Savona non è esente da alcuni pasticci, ai più attenti non sarà sfuggita una clamorosa svista che, sebbene da sola non potrà alterare l’esito delle votazioni, rappresenta comunque un segnale di come le operazioni al voto potrebbero non essere state del tutto regolari.

Parrebbe infatti, se confermato, che entrambi i candidati abbiano votato (presumibilmente se stessi) senza avere il requisito della residenza. Chissà allora quanti altri, meno noti non in possesso di tutti i requisiti richiesti, abbiano partecipato al voto. Primarie da rifare? O esiste nel regolamento qualche lascia passare? 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...