Più pulizia, più polizia… più pashmine

di Osvaldo Ambrosini.

C’è un non detto, nel banalissimo e vetusto slogan del centrodestra targato Lega Nord savonese: è il valore della pashmina, che contraddistingue ogni uscita pubblica del candidato sindaco di Savona, per tre giorni, Massimo Arecco.

imageTanto infatti è durata la sua investitura ufficiale, perché a tre giorni dalla sua presentazione, 2 aprile, il nome della Caprioglio, imposto dal Presidente della regione Toti, ha messo tutti in riga e fatto rientrare, lemme lemme, la candidatura di Arecco. Evidentemente Massimo Arecco non sta a Savona come Giorgia Meloni sta a Roma, quindi dalle nostre parti chi comanda nel centrodestra, incredibile a dirsi, è ancora la malandata Forza Italia.

Onestamente spiace perché, pur non apprezzando il partito del segretario felpato – neo scrittore tra l’altro -, sono innegabili la serietà e le capacità dialettiche del candidato savonese, molto distante, almeno per ora, da derive razziste e lepeniste tanto care a Salvini. L’unico scivolone populista è proprio nello slogan che però, per definizione, dovendo essere breve, spesso non consente di esprimere concetti molto alti. Inoltre “più pulizia e più polizia” è uno spot piuttosto datato. Ci si chiede con quali risorse si proverà a dare più pulizia alla città con un ATA che non avrà molta diponibilità di danaro, da quanto si apprende in questi giorni sui giornali. Quante e quali forze di polizia si potranno destinare al controllo della città, violentata proprio in questi giorni da una lunga serie di furti, con le esigue risorse destinate al settore dagli ultimi governi, compresi quelli di centrodestra.

imageL’ideona del vigile di quartiere poi significa conoscere poco la materia e rispolverare un esperimento risalente all’inizio degli anni 2000, miseramente fallito. L’età media elevata degli operatori, le poche risorse umane grazie al quasi inesistente turnover, la mancanza di formazione ed una legge di categoria sorpassata ma sempre in vigore che relega gli operatori della municipale al triste ruolo di cenerentola delle polizie italiane, sono solo alcuni elementi che evidenziano come sia difficile provare a risolvere i problemi della sicurezza con questi strumenti. Ma tant’è, tutto fa brodo come si dice, evidentemente in campagna elettorale l’importante è promettere.

imageÈ di ieri però una buona notizia, Arecco in caso di vittoria del centro destra sarà il nuovo Di Tullio, pardon il nuovo vicesindaco, un riconoscimento che pare meritato per chi ha sempre fatto opposizione dai banchi del centrodestra, a differenza di altri ben più titolati che nella passata amministrazione hanno battuto ogni record di assenteismo (Marson e Prefumo su tutti). Manca circa un mese al 5 giugno, aggiungere alle promesse elettorali lo slogan ‘più pashmine per tutti’ potrebbe essere l’impegno concreto che convincerebbe gli indecisi a recarsi alle urne, gli stessi che, stante i sondaggi, saranno il vero ago della bilancia di queste amministrative.

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