FN: essere ignoranti è un diritto ma c’è chi se ne approfitta

di Osvaldo Ambrosini.

Ultimamente le analogie con la Lega Nord si sprecano, l’unica differenza è che Forza Nuova ci arriva dopo e male, un po’ come il compagno di scuola meno capace che copia il compito in classe, ma con qualche errore in più. Dopo l’idea delle ‘passeggiate della sicurezza’ scopiazzata dalle ‘guardie padane’, tra l’altro a Savona messe fuori legge da un’ ordinanza prefettizia, ora è il turno dell’invenzione del ‘registro dell’accoglienza’. In poche parole soltanto una provocazione nei confronti di chi, al contrario loro, ritiene sia doveroso un impegno della città verso i migranti che a migliaia raggiungono le coste del nostro paese. 

img_5809Questo registro immaginario prende in giro soprattutto associazioni serie impegnate nell’organizzazione dell’accoglienza o chi come il Presidente di Arci Savona ha preso le distanze da ogni genere di razzismo. Non molto tempo fa il leader leghista Salvini, senza istituire registri simili, invitava i così detti “buonisti” ad ospitare nelle proprie case e a proprie spese gli immigrati che “tolgono case, soldi e lavoro agli italiani”.

Purtroppo sfugge alle menti sopraffine del movimento politico, che fa dell’apologia del fascismo una bandiera, la normativa nazionale in questa delicatissima materia così come sfuggiva tempo addietro al leader del Carroccio. Non sono infatti soltanto escluse iniziative di privati nel campo dell’accoglienza, ma è severamente vietato qualsivoglia genere di ospitalità dei migranti presso abitazioni private, si configurerebbe in questo modo il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. La responsabilità dell’accoglienza è affidata dal Ministero dell’Interno alle prefetture che, attraverso bandi pubblici, si affidano a soggetti specializzati nell’assistenza dei profughi e dei richiedenti asilo: cooperative sociali, associazioni di volontariato fondazioni o società private.

img_5804Per questo motivo le prefetture destinano circa 35€ al giorno per ogni migrante danaro che non finisce nelle tasche di questa povera gente ma viene utilizzato per la sua accoglienza. Nella disponibilità del migrante arrivano al massimo 2€ al giorno. L’organizzazione prevede ovviamente anche uno screening sanitario. Insomma tutta una serie di procedure e adempimenti che, come si può ben capire, non possono certo essere assolti da un semplice cittadino. Inoltre il migrante per legge non può essere impiegato in nessun tipo di attività lavorativa, eccezione fatta per lavori socialmente utili la cui adesione avviene su base volontaria. Questo per anticipare la prossima polemica che accuserà gli ospiti dei centri di accoglienza di trascorrere la maggior parte del tempo con le mani in mano o, peggio, con un telefonino.

Il singolo cittadino onesto contribuisce semmai con le proprie tasse al funzionamento del sistema di accoglienza organizzato dallo Stato. Sebbene non si voglia assolutamente nascondere o minimizzare il problema dell’accoglienza, appare chiaro che la polemica messa in piedi da Forza Nuova serva soltanto ad alzare il livello della tensione sociale in attesa del prossimo episodio negativo che avrà come protagonista una persona di colore, non importa se migrante, su cui poseranno il cappello del ‘te l’avevo detto’.

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