Vino e farinata, farinata e vino. E basta.

di Matteo Lai.

Una cordata di cinesi. No, di russi. Macché, arrivano gli arabi! No, no, resta tutto in mano italiana! I meno attenti alle cronache locali potranno pensare che si parli di Alitalia o, più prosaicamente, di una delle squadre liguri. E invece no. Si parla di un celebre esercizio pubblico savonese, forse uno dei più noti anche al di fuori della nostra città: Vino e farinata. Vino e Farinata 2Per lungo tempo, infatti, ha tenuto banco sulle cronache locali proprio la cessione del ristorante, da parte degli attuali proprietari, con acquirenti che, di volta in volta, diventavano sempre più incredibili. Alla fine, come si è detto, il sospiro di sollievo: la farinata è e resterà savonese. Il resto è cronaca dei nostri giorni, con il previsto subentro dei nuovi gestori entro fine agosto.

Tutto bene, tutto a posto, quindi. Mah. Da buoni savonesi, ci permettiamo un po’ di “mugugno preventivo”, basandoci – si badi bene – solo ed esclusivamente su quanto apparso sulla stampa locale che, quando si tratta di enogastronomia, è sempre piuttosto ghiotta di notizie. Quali sono i punti di forza di Vino e farinata “old style”? La farinata di ceci e di grano, ovvio. Il menù, più o meno sempre uguale a sé stesso. Ma anche e soprattutto l’aria che si respira nel locale, l’arredamento, l’impossibilità di prenotare un tavolo se non passando di persona o, pare avvenisse anche questo, mandando un telegramma. Vino e Farinata 7Un mix unico che non puoi nemmeno definire “demodé” o “vintage”, perchè semplicemente senza tempo: ti sembra sempre di entrare nel ristorante che conoscevi da bambino, che tu di anni ne abbia 20, 50 o 90. E’ questa la vera attrattiva di Vino e farinata, il suo essere posizionato fuori dal tempo e, perché no, dallo spazio.

Ci permettiamo, dalle pagine virtuali di questo blog, di lanciare un appello ai nuovi gestori. Toccate il minimo indispensabile. Non razionalizzate, non apritevi “alle nuove abitudini alimentari” – frase che vuol dire tutto e niente, e può aprire la porta a ogni abominio -, lasciate che il caffé il cliente se lo prenda fuori: di caffé non eccelsi presi al ristorante il mondo è pieno, mantenete le prenotazioni “a voce”.

27092014 savona vino e farinata di via pia

E soprattutto: lasciate la vecchia insegna, quella pitturata sul marmo della facciata, non lanciatevi nelle nuove ed aberranti trasposizioni postmoderne che abbiamo letto: “vinoefarinata”, “savonaviapia”, rigorosamente tutto attaccato. Tutto questo non è moderno: è solo sciatteria grammaticale. Per favore, rimanete uguali o voi stessi: a volte non esiste niente di più nuovo del nostro passato.

Via Pia

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