L’unico frutto dell’amor… 

di Osvaldo Ambrosini.

La leggenda narra che il nonno Antonio iniziò a lavorare nel campo ortofrutticolo più di 70 anni fa. Sembra addirittura che andasse in giro con un carretto sul quale esponeva frutta e verdura da vendere direttamente al pubblico. Una persona tenace e, soprattutto, capace di trasmettere al figlio Raffaello l’importanza di quell’attività.

Nel giro di poco tempo Raffaello sarà in grado infatti di trasformare l’antico mestiere di ‘besagnino” in un impero. La sua scomparsa (avvenuta nel 2006) ha sancito il passaggio dell’azienda nelle mani dei figli Raffaella e Antonio e, per Savona, un lascito importante: il discusso grattacielo ‘filo d’acqua’ (torre Bofill) e il refeer terminal vadese che, dopo anni di ottimi risultati, ha dato negli ultimi tempi numerosi segni di debolezza.

img_0910Oggi il marchio torna prepotentemente all’onore delle cronache e non per chissà quale operazione finanziaria in grado di assicurare all’azienda nuove rotte commerciali, da tradurre in linfa vitale per i lavoratori che da anni vivono nell’incertezza dei turni di solidarietà. Il commercio questa volta c’entra poco è così anche le operazioni finanziarie.

Ci si chiede allora come sia possibile che persone di questo livello possano scivolare su una ‘buccia di banana’ del genere. In manette Antonio, uno dei fratelli Orsero, non per un crack finanziario o chissà cos’altro legato all’attività imprenditoriale, l’accusa é una delle più imbarazzanti: violenza sessuale nei confronti di una colf di età, tra l’altro, anche piuttosto avanzata.

D’attualità ritornano allora tanti argomenti tra cui la felicità presunta delle persone benestanti. Evidentemente nella parabola discendente dei fratelli Orsero c’è anche spazio per uno sputtanamento mediatico del marchio che potrebbe segnare la fine di un’epoca. Tuttavia la speranza é che i fatti siano diversi da quelli narrati dalle cronache e che le conseguenze per il gruppo non siano irreversibili, perché a pagare i danni di questo ‘frutto dell’amore’ sarebbero principalmente le famiglie dei lavoratori.

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