Addio Braghin, tempesta perfetta

di Osvaldo Ambrosini.

Il 14 marzo scorso la dirigenza del Savona Calcio, consapevole di potersi giocare ancora qualche chance nella lotta per non retrocedere, sebbene la penalizzazione relegasse la squadra all’ultimo posto, comprese che lasciare mister Riolfo alla guida tecnica fino alla fine del campionato avrebbe significato, con buone probabilità, agganciare la penultima, la Lupa Roma, e rischiare di salvarsi giocandosi tutto negli spareggi play out.

braghinOccorreva quindi un esperto nel settore ‘disastri sportivi’ in perfetta linea con il presidente esperto invece nel settore ‘disastri societari’. Braghin fu scelto per l’impresa possibile, anzi certa, un uomo col pedigree giusto (alla Cavasin per intenderci) in grado di raggiungere l’obiettivo prefissato dalla società senza particolari affanni, la retrocessione in serie D. Un curriculum il suo che, dati alla mano, dava in effetti ottime garanzie: allenatore dal ’96 ha collezionato 8 esoneri su 10 incarichi. Il campionato scorso, sciagurato, finí ovviamente con la retrocessione. Sia chiaro il mister piemontese ebbe giusto il compito di somministrare l’eutanasia sul campo ad una squadra che si ostinava a sopravvivere, anche contro la volontà della società.

img_5244Quest’anno invece, con la serie D raggiunta, sembrava che qualcosa fosse cambiato: un nuovo presidente (anche se forse solo di facciata) e una presentazione piena di ottimismo con tanto di maglia numero 10 regalata al sindaco di Savona, in segno di buon auspicio. Ma la ‘campagna non acquisti’ e alcune giornate tra campionato e coppa hanno fatto subito capire che ci si trovava di fronte ad un altro campionato di passione.

Eppure la decisione giusta il mister l’aveva già presa la sera stessa dopo la partita di coppa Italia serie D, in agosto, persa inopinatamente contro la sanremese dell’ex Riolfo, presentando le dimissioni. Tornare indietro sui propri passi, lasciandosi convincere dalla società, è valso come un errore al quadrato. Oggi dopo solo 4 giornate di campionato, con in mano una squadra che avrebbe dovuto imporsi da subito ai vertici ed aver collezionato invece la miseria di 4 punti, perdendo in casa addirittura contro il Jolly Montemurlo (compagine meno conosciuta del Roccapepe – cit. Scoglio) mister Braghin non è più l’allenatore del Savona Calcio.

Mossa tardiva, non ce ne voglia il mister, colpevole, in quanto aziendalista convinto, di aver sempre avallato ogni scelta societaria senza mai essere stato in grado di sollevare dubbi sulla costruzione della squadra indicandola, al contrario, addirittura competitiva.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...