Il boss degli abusi 

di Osvaldo Ambrosini.

Esistono diverse motivazioni dietro alla chiusura di una trasmissione televisiva. La principale è senza dubbio legata allo share, la percentuale degli ascolti autentico spauracchio dei direttori di rete, degli ideatori e produttori dei programmi e dei conduttori. Tuttavia un programma può anche finire semplicemente perché arrivato alla conclusione di un percorso a puntate o perché ha esaurito la sua funzione. Oppure ancora quando il personaggio principale (conduttore o produttore) si sposta su un’altra rete portandosi dietro format, programma e spettatori.

img_7824Le motivazioni invece che sottendono alla chiusura del set dove viene registrato “Il boss delle cerimonie”, programma trasmesso da Real-Time e visibile sia sulla tv a pagamento che sul digitale terrestre, è piuttosto inconsueta. In questo caso si chiude il sipario per via di un’ordinanza emessa dal tribunale di Torre Annunziata che ha disposto la confisca del complesso Sonrisa di Sant’Antonio Abate (Napoli), per abuso edilizio.

Il luogo per eccellenza scelto per rappresentare il peggio del trash che la cultura napoletana possa esprimere era quindi abusivo, così come la parola cultura all’interno della trasmissione. Tuttavia sebbene fossero noti da tempo i precedenti penali del img_7823Boss Don Antonio e i suoi legami con la criminalità organizzata, l’emittente televisiva, arrivata quest’anno a produrre ormai la quarta edizione del format, non ha mai posto limiti al buon gusto. Al contrario, la trasmissione era perfettamente allineata al palinsesto del canale che vanta tra l’altro programmi del calibro di: ‘malattie imbarazzanti’, ‘malattie misteriose’, ‘non sapevo di essere incinta’, ‘la testa di mio figlio continua a crescere’, ‘body bizarre’, ‘alta infedeltà’, ‘disastri di bellezza’.

Siccome il cattivo gusto fa ascolti, sarà necessario per il wedding planner più famoso della televisione reperire, per il prossimo anno, una nuova location altrettanto pacchiana e sfarzosa nella quale non potranno mancare balli, canzoni neo-melodiche napoletane, abbigliamenti improbabili e l’immancabile cavallino del boss, prestigioso cameo che don Antonio é solito riservare ai bambini: il pono, improponibile singolare di pony che neppure Abatantuono nei panni di Attila sarebbe riuscito a storpiare in questo modo.

sonrisa

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