Asili nido: parole, parole, parole…

di Matteo Lai.

La riunione sul destino degli asili nido savonesi, preannunciata con soli due giorni di anticipo, vede una Sala Rossa strapiena. Non sono presenti solo i genitori dei bambini del plesso di via San Lorenzo, ma anche molti altri, spaventati per la prospettiva di vedere una riduzione dell’offerta, oltre agli educatori della cooperativa che gestisce il servizio. La prima cittadina arriva con un accademico ritardo. Non saluta nessuno, non si presenta e, quasi immediatamente, inizia a sciorinare una sfilza di dati sulla riduzione del personale comunale.

img_6816L’assemblea è nervosa, ma la sindaca ancora di più. Alle prime schermaglie dimostra tutti i suoi limiti di ragazza di buona famiglia. In primo luogo, quello di non saper tenere in mano una riunione con persone arrabbiate per la riduzione di un servizio. Sbanda, sbuffa e a un certo punto diventa irridente. Ad una mamma che chiede spiegazione su dei dati, risponde: “Come siete tutti istruiti in questa platea”. In soccorso arriva il dirigente del settore, Ziliani che concede un po’ di più. Conferma la chiusura del nido di via San Lorenzo ed il trasferimento della scuola materna (tornerà presso le scuole elementari di via Verdi, da cui era stata spostata cinque anni fa), lascia trasparire che l’asilo esternalizzato sarà quello di via Crispi, ammette – a denti stretti – che la struttura di via San Lorenzo abbisognerebbe di interventi strutturali che, al momento, l’Amministrazione non può permettersi. Non c’è bisogno di essere Sherlock Holmes per capire che la giunta, unendo i pensionamenti prossimi venturi (si parla di cinque educatori e un collaboratore) e l’inadeguatezza dell’edificio, ha colto la palla al balzo per chiudere l’asilo.

img_6820Il dibattito continua. La sindaca si mostra abbastanza irridente verso chi palesa la necessità di mantenere continuità didattica. “Ai miei figli hanno chiuso le scuole medie e non abbiamo certo fatto manifestazioni” e “Questi sono problemi che ci facciamo noi mamme!”. Non solo saggia ed equilibrata, ma anche esperta di pedagogia, nonostante rimbrotti una mamma dicendole che chi non è nell’Amministrazione non può sapere tutto. Un po’ come ci dicevano i nostri genitori: “Vuoi sapere tutto come i grandi”, solo che a dirlo è il nostro sindaco. Ogni tanto ricorda gli aumenti di tasse della passata amministrazione, il buco ereditato. Cita il possibile arrivo di un commissario prefettizio come una piaga d’Egitto: “Il commissario chiuderebbe tutto, mica come noi che chiudiamo un solo nido”.

img_7949Chissà che film ha visto, la sindaca, con il rappresentante del Prefetto in versione giustiziere della notte. La mimica facciale di Ilaria Caprioglio non le dà certo una mano a rabbonire gli animi. A un certo punto il dirigente della pubblica istruzione non basta più, arriva in soccorso anche la responsabile del servizio asili nido. Con un po’ meno sicumera e un po’ più di umanità spiega che saranno distribuite lettere in cui i genitori che hanno avuto la (malaugurata) idea di iscrivere i propri figli a La Giostra potranno esprimere le loro preferenze per il prossimo futuro inserimento in un altro Nido.

Sono le 19 passate quando il dibattito termina, per la necessità di chiudere l’edificio comunale. Come è entrata, la sindaca esce, anzi, evapora, evitando ogni contatto con chi era in platea. Solo Ziliani si attarda ancora qualche minuto, mentre il pubblico defluisce. Uscendo, una mamma dà l’esatta cifra dell’incontro: “Aumentano le tariffe e diminuiscono gli asili nido”. Sipario.

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