Vescovo di Savona… per sempre 

di Osvaldo Ambrosini.

La città dei papi per eccellenza è Roma, ovviamente meglio sarebbe dire Città del Vaticano, un piccolo Stato che condiziona la vita del nostro Paese, praticamente da sempre. Attualmente l’anomalia vuole che dal 2013 vi convivano due papi, uno dimissionario e benemerito e l’altro in carica.

Dopo Anagni e Viterbo, da un po’ di tempo qualcuno a Savona, dopo aver rispolverato qualche vecchio libro, si è accorto che anche dalle nostre parti ci si potrebbe fregiare, per motivi di marketing religioso, dell’etichetta di città dei papi, salvo poi non fare nulla per valorizzare edifici e luoghi ad essi strettamente legati.

La storia è nota: due papi sono nati e vissuti per lungo tempo a Savona, Sisto IV e Giulio II, rispettivamente Francesco e Giuliano Della Rovere. C’è poi un terzo Papa che, suo malgrado, ha legato la sua storia alla nostra città, si tratta di Pio VII, arrestato e confinato sotto la torretta da Napoleone tra il 1809 e il 1814.

Tuttavia se parlando di papi è necessario declinare i verbi al passato, oggi in città si vive un’anomalia simile a quella romana, a convivere sotto la stessa diocesi ci sono due Vescovi. Uno dimissionario e emerito, Lupi, e l’altro fresco di nomina, Marino. Lo scorso anno, per sopraggiunti limiti di età, scrivemmo proprio dell’ultima ‘apparizione’ al Santuario, in occasione della festa patronale, del Vescovo più contestato e discusso della storia savonese. Ebbene ci sbagliammo perché nonostante la nomina del successore l’addio di Lupi in realtà non c’è mai stato e con la sua ingombrante presenza difficilmente si riuscirà a voltare pagina o a provare a fare chiarezza sui tanti, troppi episodi di cronaca nera e di pedofilia che hanno infangato il nome della diocesi savonese.

Il Vescovo emerito Lupi ha scelto Savona come dimora dove trascorrere il tempo della pensione; nel frattempo, in attesa che arrivi anche il momento del ritiro a vita privata, sabato scorso al fianco del nuovo Vescovo ha guidato i savonesi in occasione della consueta processione, come avviene ormai da molti anni. Nel 1536 al cospetto del Beato Botta apparse più volte la Vergine Maria, i savonesi dei nostri tempi invece devono accontentarsi delle ‘apparizioni’ dell’ex Vescovo. Ad ogni stagione i propri eroi religiosi.

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