Costa Crociere: filantropia savonese

di Osvaldo Ambrosini

Ora che i giovedi delle notti bianche savonesi sono salvi, siamo tutti molto più sereni, e non è ironia. Se c’è una manifestazione riuscita in città, giunta ormai al decimo anno di vita, è proprio questa. Trovare gente a piedi per le vie della centro dopo le otto di sera – Darsena esclusa – è da sempre una delle imprese più difficili a Savona, seconda solo a quella di trovarvi anche dei locali aperti.

Le notti bianche hanno quindi il merito di popolare le strade e di permettere ai commercianti di sbizzarrirsi con la fantasia, allestendo dehor improvvisati o tavolate, colmando spazi normalmente occupati dai veicoli, per far rivivere la città come non accade mai.

Nonostante il decreto Minniti imponga misure di sicurezza straordinarie, dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino, l’amministrazione comunale, predisposti gli adeguamenti necessari, ha avuto il benestare dalla Prefettura. Un grazie lo si deve però anche alla compagnia di crociere che da anni si è stabilita nel porto savonese, la Costa. Si apprende che la cifra destinata alle notti bianche si aggiri intorno ai 30 mila euro, senza i quali probabilmente non si sarebbero potute svolgere. Una cifra comunque non sufficiente da sola a coprire i costi, che verranno sostenuti anche dai commercianti.

Pensandoci bene sembra addirittura paradossale che i savonesi debbano ringraziare Costa Crociere, responsabile di buona parte delle giornate color grigio fumo sul cielo del porto. Un inquinamento costante provocato grazie anche alla complicità dell’Autorità Portuale, che a sua volta ha preferito investire danari nell’ennesimo ecomostro – la nuova sede costata circa 8 milioni di euro – piuttosto che puntare sull’elettrificazione delle banchine.

È noto che numerose aziende con fatturati importanti impegnino parte dei profitti in attività di beneficenza attraverso fondazioni create appositamente. Sulla pagina web della fondazione Costa Crociere però non ci sono informazioni precise sull’attività filantropica della società, se non una spiegazione che assomiglia ad una gigantesca supercazzola.

A questo proposito non si può non ricordare una importante azienda elettrica vadese che, negli oltre 40 anni di attività sul territorio, ha distribuito danari sotto forma di sponsorizzazioni a quasi tutte le società sportive di Vado Ligure, Quiliano, e alcune anche di Savona. Attività filantropica terminata con la nota crisi dell’azienda, a seguito dell’inchiesta giudiziaria, e che ha provocato la crisi di tutte le società sportive che basavano i propri bilanci sugli aiuti economici dell’azienda.

Questo tanto per ricordare a Costa Crociere, la stessa che già una volta in passato preferì sponsorizzare la squadra di calcio dell’Alessandria (non quella d’Egitto) a quella del Savona, che pur apprezzando il gesto sarebbe auspicabile un impegno più cospicuo per la città, se di beneficienza si è trattato, e magari non più sotto forma di panchine realizzate con materiale di riciclo.

 

 


 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...