Risolto il problema dei turisti low cost in riviera grazie ad un algoritmo

di Osvaldo Ambrosini.

Non è stato semplice ma alla fine incrociando dati anagrafici, dichiarazioni dei redditi e conti correnti, la Regione Liguria è riuscita a sviluppare un algoritmo capace di pubblicizzare il Red Carpet più lungo del mondo soltanto sui personal computer, o più semplicemente su tutti i dispositivi elettronici, della popolazione mondiale con reddito superiore o uguale a 30 mila euro.

La campagna pubblicitaria del presidente Toti, iniziata nella riviera del Levante alla fine del mese di aprile, ha avuto un grande successo mediatico che ha conseguentemente portato – non si sa se per merito suo – ad un aumento dei flussi turistici in Liguria del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Con queste premesse oggi non esiste Comune delle Regione, anche non rivierasco, che non abbia richiesto di partecipare a questa meravigliosa iniziativa che dona lustro e visibilità.

Ma come tutte le cose belle anche questa ha prodotto qualche piccola controindicazione. Tralasciando i costi della manutenzione dei tappeti (in capo alle amministrazioni comunali) o le insidie per i pedoni provocate dal deterioramento del tappeto stesso, era urgente fare i conti con quei turisti sbadati che hanno interpretato la pubblicità sul turismo in Liguria come rivolta a tutti indistintamente. In effetti quando il Presidente illustrava la bontà dell’iniziativa non si rivolgeva proprio a tutti. Escludeva implicitamente quei turisti tanto al mucchio, per intenderci, che scendono ed invadono le nostre spiagge 50 alla volta, stipati dentro pullman e con al seguito panini, birre, salami, ombrelloni e nonni. Insomma ci si è accorti che tutta questa gente stava fraintendendo il messaggio veicolato dal tappeto rosso da Guinness World Record.

Una conferma è arrivata da alcuni Comuni, come Alassio o Laigueglia ad esempio che, sebbene abbiano aderito all’iniziativa del red carpet (e presto ne saranno dotati), hanno contemporaneamente predisposto misure straordinarie per scacciare i flussi turistici dei poveri. Per non essere accusati di schizofrenia ecco quindi giungere l’algoritmo, sviluppato permetterà finalmente di far scendere in riviera soltanto una qualificata e ricercata clientela, quelli insomma disposti a pagare 50 euro per un paio di lettini e un ombrellone al giorno, o a farsi rapinare 30 euro per una frittura di pesce (surgelata) in riva al mare.

 

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