Amarcord automobilistico

di Matteo Lai.

La Dyane 6 compie cinquant’anni. Un evento che mi fa sentire tremendamente anziano. Sebbene per ovvi – e spero evidenti – motivi anagrafici non abbia vissuto la nascita di questa vettura, quest’auto fa parte dell’immaginario della mia infanzia. Un’infanzia anni ’80, dove oltre il 60% del parco circolante era composto da veicoli italiani e le ‘straniere’ erano una rarità quando non un vezzo.

Eppure ben ricordo la Dyane 6, dai colori improbabili e polverosi, molto meno bella ed elegante della sorella 2 Cavalli. Erano gli anni in cui un modello, con poche varianti, durava almeno un ventennio: dagli anni ’70 arrivavano modelli come la 127 e la 126, ma le 500 non erano certo una rarità, anzi. Tra le francesi ricordo bene la Renault 4, di cui si raccontava avesse una carrozzeria di carta velina, con il cambio di fianco al volante e il clacson che funzionava solo se si accendevano i contatti, e la neonata Renault 5, per me bruttissima.

Ma a colpire la mia fantasia di bambino erano soprattutto la A112 dell’Autobianchi e l’Alfasud. Soprattutto quest’ultima mi pareva un’auto bellissima, soprattutto con la livrea della Polizia di Stato, molto meno comune rispetto alle Giulietta allora in dotazione. Tra i veicoli ‘in divisa’ consideravo poi elegantissima la Ritmo dei Vigili Urbani savonesi: blu scura, con sul tetto doppio lampeggiante e sirena, oltre all’adesivo sulle fiancate con lo stemma comunale circondato dalla scritta tonda “Comune di Savona – Vigili Urbani”, mentre il Fiat 900 dei Carabinieri mi lasciava perplesso. Le ambulanze erano per lo più Fiat 238 o F12 Alfa Romeo e solo qualche ‘croce’ più lontana dall’ospedale arrischiava allestimenti su familiari (oggi le chiameremmo station wagon) con tetto rialzato, certamente più veloci ma sicuramente meno confortevoli per il trasportato, secondo una logica di soccorso che oggi farebbe inorridire e che escludeva quasi qualsiasi manovra di soccorso da parte dei militi, privilegiando la rapidità di trasferimento.

Quelli erano ancora gli anni dello spinterogeno e del carburatore, ABS, servosterzo ed ESP erano ancora di là da venire e la guida prevedeva almeno un minimo di cognizioni tecniche. Forse non erano anni migliori, sicuramente erano anni più semplici, almeno nel campo delle scelte automobilistiche. Buon compleanno Dyane 6, un po’ ci manchi.

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