Ripamonti, speriamo senatore

Prima ancora del voto del 4 marzo, l’attuale assessore alla sicurezza del comune di Savona, Paolo Ripamonti, guadagnandosi una candidatura da aspirante onorevole, ha già conquistato una personalissima vittoria battendo la concorrenza dei colleghi della sua giunta. Nonostante le numerose voci che in questi ultimi mesi si sono rincorse sul toto-candidature che avrebbero potuto interessare anche il palazzo comunale, coinvolgendo più di un amministratore, nessun oltre a lui è stato inserito nelle liste per le prossime elezioni politiche.

Tralasciando la fanta-politica che per un certo periodo aveva addirittura pronosticato la candidatura, nelle liste di Forza Italia, della giovane assessore alle varie ed eventuali Marozzi, effettivamente più per un calcolo di quote rosa che per capacità, rumors più attendibili hanno per molto tempo indicato il nome del sindaco Caprioglio tra i favoriti. La provenienza dalla cosiddetta società civile, non avere tessere di partito, la bella presenza e la notevole esposizione mediatica di questi ultimi tempi sembravano requisiti sufficienti a garantirle un posto in lista.

Invece i savonesi potranno mandare a Roma soltanto un assessore e, considerando le performance del personaggio, la promozione ad onorevole, ironia della sorte, sembra anche essere l’unico modo possibile per potersene liberare. Originario di Laigueglia ed imposto dalla Lega (ex nord) senza essere passato dal voto dei savonesi, si è presentato in città con una specialità della casa: la difesa delle tradizioni cristiane da contrapporre alle invasioni esterofile. Prima gli italiani quindi, peccato abbia provato a scaldare i cuori di chi protestava contro l’ipotesi di uno SPRAR nel quartiere Legino con una bestemmia. Per rimediare tuttavia, nei quasi due anni di incarico, ha lottato (insieme ai colleghi della maggioranza) perchè sulla parete della sala consigliare venisse posto in bella vista un crocifisso e affinché venisse allestito il presepe nella casa comunale, nel pieno rispetto delle tradizioni del Natale cristiano. Nel frattempo ha avuto anche modo di dedicarsi al suo assessorato sopperendo personalmente alla carenza di personale della Polizia Locale facendosi vigile alla bisogna, in pattuglia contro la criminalità notturna o in divisa appiedato in occasione delle notti bianche savonesi.

Sebbene non sia dotato di qualità oratorie particolari, gli anni di militanza nella Lega e l’obbedienza al ‘credo salviniano’ gli hanno garantito una candidatura per la coalizione del centrodestra nel collegio uninominale del ponente ligure al Senato. I suoi avversari principali saranno il consigliere regionale, già sindaco di Pietra Ligure in quota Pd, Luigi de Vincenzi, e il candidato Cinque Stelle, gastroenterologo e primario dell’ospedale Borea di Sanremo, Massimo Conio. Insomma esistono concrete possibilità di non vederlo più assessore a Savona, c’è da augurarselo, fin quasi da votarlo.

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