Savona: i record della Fontanassa

di Osvaldo Ambrosini.

Il campo d’atletica della Fontanassa è passato in poco tempo da “non luogo” a meta privilegiata per gli appassionati dell’atletica leggera. Il grazie va principalmente a chi, con l’appoggio costante dell’amministrazione, organizza e dirige eventi di livello nazionale. E come spesso accade, ad una buona organizzazione hanno fatto seguito anche una serie di ottimi risultati sportivi, ultimo il quasi record nazionale del giovane Tortu che con un 10.03 sui 100 metri ha stabilito il secondo tempo nazionale di sempre, secondo solo a Mennea.

Tuttavia, al di là del brutto e ricorrente vizio dei nostri amministratori di posare il cappello sulle vittorie degli altri, quasi come se si volesse ascrivere all’area di centrodestra il personaggio di turno o se la velocità e la bravura degli atleti fossero merito del sindaco di Savona, il nome Fontanassa – per molti savonesi – più che evocare il campo d’atletica riporta alla mente un altro record di questa amministrazione.

Il campo nomadi, che da (quasi) sempre è stato collocato in un piazzale, già parcheggio al servizio dell’impianto sportivo, è stato nei primi mesi del 2016 terreno di un’aspra campagna elettorale del centrodestra. Ispirati dalle ruspe salviniane, gli allora candidati del centrodestra promettevano un rapido spostamento del campo, quando non addirittura una sua definitiva chiusura.

Sappiamo come sia andata a finire: il tentativo del vicesindaco di trovare una soluzione idonea per liberare l’area prima delle competizioni paralimpiche, la scelta di una zona adiacente al cimitero comunale di Zinola, il successivo fallimento di questa ipotesi e nello stesso tempo la disapplicazione di quel regolamento preparato dalla precedente amministrazione che, a fronte di un investimento, avrebbe imposto regole severe per gli ospiti del campo e soprattutto la possibilità di separare le utenze evitando che fossero sempre i savonesi a farsi carico (tramite Ata) del pagamento delle bollette.

Questi purtroppo sono gli unici record conseguiti dall’amministrazione savonese in quel di Fontanassa: l’incapacità di mettere ordine ad una situazione sicuramente non semplice ma ereditata, unitamente a tutti gli strumenti necessari per regolamentarla. La medaglia d’oro poi resta sempre al collo di coloro che invocavano le ruspe sulla casetta abusiva della bambina ipovedente ospite del campo.

Mano sul cuore e inno nazionale….

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