È a Seborga il polo universitario più grande d’Europa

di Osvaldo Ambrosini.

Il comune dell’entroterra imperiese di circa 300 anime, autoproclamatosi Principato (ovviamente non riconosciuto da nessuno se non dai suoi residenti),  che stampa addirittura moneta – il Luigino (senza valore legale )- ed immatricola i veicoli dei residenti con una targa (posta a latere di quella della Repubblica Italiana), è diventato da qualche tempo il polo universitario più grande d’Europa.

Quest’ultima, di tutte le assurdità precedenti, è anche, ahi noi, l’unica reale o meglio, mentre i seborghini giocano a Sim City in 3D e lo Stato Italiano li lascia divertire, il “Departement of  Education di Seborga” (organismo completamente inventato) è diventato l’ente fittizio di numerosi istituti online, per lo più americani, da cui dichiarano di aver ottenuto l’accreditamento per poter rilasciare titoli di studio con valore legale (dai semplici diplomi ai titoli accademici).

Da una indagine condotta dagli esperti Luca Lantero e Chiara Finocchietti (rispettivamente direttore e vicedirettore del CIMEA – Centro di informazione sulla mobilità e le equivalenze accademiche) pubblicata nel libro “Lauree 30 e frode” (reperibile online), frutto di una ricerca approfondita in quella galassia rappresentata dagli istituti scolastici non riconosciuti che rilasciano diplomi e titoli accademici di ogni tipo, è emerso che ben 15 di essi facevano riferimento a riconoscimenti o accreditamenti ottenuti presso il dipartimento di educazione di Seborga.

Nel libro, oltre a venire a galla un mercato nero di titoli di studio preoccupante, si evidenza come le scorciatoie per ottenerli siano diventate negli ultimi tempi un vero e proprio business che ha generato un mercato parallelo di istituti e università fittizie o non riconosciute, per lo più con sede sui server, che rilasciano attestati farlocchi in cambio di danaro.

L’invenzione del Principato, in sovrapposizione col comune di Seborga, oltre a rievocare una antica indipendenza storica precedente all’annessione al Regno di Sardegna, era nata soprattutto come richiamo turistico pubblicitario originale e utile anche per arrestare il calo demografico comune a tutto l’entroterra ligure. Tuttavia nessuno avrebbe mai potuto immaginare che più della promozione turistica efficace, l’invenzione fasulla di un principato avrebbe richiamato soprattutto l’attenzione di università altrettanto finte.

P.S.: qualcuno avvisi Zuccarello

One thought on “È a Seborga il polo universitario più grande d’Europa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...