Vaccarezza ha un fratello gemello?

Chiunque conosca un minimo la storia politica di Angelo Vaccarezza, non può non essere saltato sulla sedia quando ha appreso la notizia che il consigliere regionale è stato promotore e primo firmatario di un ordine del giorno, con cui chiede l’adozione della definizione operativa di antisemitismo.

Dalla sua pagina social testualmente dichiara: ”Mai come oggi la battaglia contro l’antisemitismo deve essere viva e attiva e la giornata di oggi segna un passo importante in questa direzione. La definizione operativa di antisemitismo – giuridicamente non vincolante – adottata in assemblea plenaria dell’IHRA a Bucarest il 26 maggio 2016 è molto chiara in merito. [..] Questo ordine del giorno è un documento assolutamente apolitico, scevro da colori di partito”.

Prosegue poi con la parte più incredibile: “Ha una funzione fondamentale: è affermazione di valori che, almeno per me, vanno diffusi e portati avanti in una società che oggi è troppo lacerata da odio e inutili violenze”. Dichiarazioni certamente condivisibili ed apprezzabili.

Ci si interroga tuttavia se si tratti dello stesso Angelo Vaccarezza presente, anzi “Presente!” (come è solito scrivere), alle più becere e sgradevoli rivisitazioni storiche finalizzate all’esclusivo riaccreditamento del fascismo con la storia, con conseguente tentativo di infangare la guerra partigiana per la Liberazione. La sua presenza negli ultimi anni a cerimonie inaccettabili come quella sul monte Manfrei dove si commemorava una strage di repubblichini mai avvenuta, al cimitero delle Croci Bianche di Altare circondato da nostalgici e drappi della Repubblica Sociale, al cimitero di Staglieno insieme al consigliere comunale genovese Sergio Gambino (Fratelli d’Italia) per commemorare i caduti della RSI, oppure la sua presenza all’annuale celebrazione di una collaborazionista Giuseppina Ghersi, culminata con la posa di un cippo a lei dedicato in quel di Noli, nonché la sua eterna polemica contro il Presidente della Repubblica Pertini, sono azioni inequivocabili che rendono evidente da quale parte della storia Vaccarezza si sia da tempo schierato.

E non si tenti di raccontare la favola che l’antisemitismo e il fascismo furono indipendenti uno dall’altro. Il fascismo rappresentò la sponda, il complice più vergognoso, l’alleato principale del nazismo e delle follie dell’eugenetica che portarono come conseguenza principale all’olocausto, lo sterminio sistematico degli ebrei e di tutte le categorie di persone ritenute dai nazisti inferiori o indesiderate (comunisti, zingari, omosessuali ecc…).

Insomma prima di intestarsi certe iniziative, unicamente funzionali a raccattare qualche voto qua e la da chi poco conosce il passato dei nostri rappresentanti in regione, bisognerebbe guardarsi allo specchio e capire una volta per tutte che quello che vediamo riflesso no, non è il nostro gemello ma la nostra immagine.

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