Anni ‘90

Come ogni generazione che si rispetti, anche alla nostra tocca il compito di celebrare come “favoloso” il decennio della nostra adolescenza o giovinezza. Ai più fortunati sono toccati gli anni ‘60 e ‘70, a quelli che se la sono cavata gli anni ‘80, a noi questi dieci anni bislacchi.

“Ah, come si viveva sereni allora”, dicono in molti, dimenticando che la serenità dipendeva dall’assenza di incombenze, non dal periodo. Gli anni ‘90 sono infatti un non-luogo temporale, chiuso tra la vera fine del ‘Secolo breve’ Novecentesco – che di fatto si chiude, storicamente, nel 1989 – e la barbarie del XXI secolo. Letto con l’occhio di oggi ricorda un po’ la Belle Époque dei primi anni Dieci (non a caso Hobsbawm considerava il ‘900 il periodo compreso tra l’inizio della Prima Guerra Mondiale e il crollo del Muro di Berlino).

Eppure quello che i più attenti respiravano già allora era un’aria da tardo impero, con le promesse tradite di democratizzazione dell’ex URSS, l’inizio di un capitalismo sempre più spietato e non più fermato dal timore del comunismo, mentre in Italia la primavera di Tangentopoli lasciava il passo a Berlusconi. Un periodo francamente disgraziato, con un’America alla disperata ricerca di un nuovo nemico a cui mostrare i muscoli (e l’11 settembre 2001 lo avrebbe trovato).

Nonostante tutto questo, ci troviamo a rimpiangere quel periodo, le sue camicie a scacchi flanellose, l’inizio di quella ‘modernità’ che viviamo oggi, fatta di cellulari, computer e digitale, oltre a quel mondo ‘immaturo’, non più Novecento e non ancora XXI secolo, accusando i giovani di oggi di essere privi di ideali e ‘smidollati’. Anche se forse, in questi casi, dovremmo ricordare un racconto di Stefano Benni, dove due anziani, Algopedante e Pantamelo, discutono dei ragazzi che li circondano: “Non so che dire,” disse Pantamelo “se non che quello che fanno, essi lo hanno imparato da qualcuno”. “Non certo da noi,” disse Algopedante “i nostri sogni erano migliori dei loro”. “Forse” disse Pantamelo. “Oppure abbiamo sognato che i nostri sogni fossero migliori”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...