Bormida, non è soltanto un fiume che va al contrario

di Osvaldo Ambrosini.

Per noi savonesi, o ‘cicciolli’ come ci chiamano in Val Bormida, uno dei più frequenti sbeffeggi nei loro confronti sta proprio nel ricordargli che l’omonimo fiume, che dà il nome a tutta la vallata scorra al contrario, cioè verso nord, in direzione del Piemonte verso la Pianura Padana, per confluire prima nel Tanaro e finire nel Po, per poi dirigersi verso l’Adriatico. Continua a leggere

La riscoperta di Sa(v)ona, un’isola sicura

di Billy The Kid.

C’era una volta un navigatore ligure, Cristoforo Colombo, che, partito dal Portogallo con tre caravelle, salpò nel 1492 convinto di raggiungere le coste dell’opposta parte del pianeta fino ad allora conosciuto: le Indie. Durante la navigazione scoprì invece quelle di un nuovo continente, le Americhe! Continua a leggere

Le grandi scoperte del centrodestra savonese

di Osvaldo Ambrosini.

A quanto pare esiste un’emergenza criminalità anche a Savona, ma la vera notizia è che oggi chi amministra ha capito che per risolvere il problema non sono sufficienti il paio di slogan ben urlati in campagna elettorale.. Continua a leggere

Caccia agli innocenti 

Johnny The Bull.

Su La Stampa di domenica 19 marzo, ha incuriosito un articolo dal titolo “Juve, se ricomincia la caccia al capro espiatorio”, nel quale si richiama alla memoria quanto avvenuto oramai dieci anni fa con Calciopoli, definita curiosamente uno ‘sgabello mediatico verso una società pura e immacolata’, insomma di agnelli. Continua a leggere

Polizia francese – polizia italiana, possibili analogie?

di Osvaldo Ambrosini.

La polizia francese sta attraversando un momento molto difficile, le recenti polemiche sfociate in una feroce guerriglia urbana nell’hinterland parigino, in seguito all’esecrabile episodio di violenza commesso da quattro poliziotti nei confronti di un ragazzo francese di colore, hanno messo a nudo tutte le debolezze del sistema francese. Continua a leggere

Il boss degli abusi 

di Osvaldo Ambrosini.

Esistono diverse motivazioni dietro alla chiusura di una trasmissione televisiva. La principale è senza dubbio legata allo share, la percentuale degli ascolti autentico spauracchio dei direttori di rete, degli ideatori e produttori dei programmi e dei conduttori. Tuttavia un programma può anche finire semplicemente perché arrivato alla conclusione di un percorso a puntate o perché ha esaurito la sua funzione. Oppure ancora quando il personaggio principale (conduttore o produttore) si sposta su un’altra rete portandosi dietro format, programma e spettatori. Continua a leggere

Goro, Alabama 1960

di Matteo Lai.

Non passa lo straniero! Così i coraggiosi abitanti di Goro e di Gorino hanno fermato l’invasione del loro ameno paesello, da parte di un’orda di stranieri: 12 donne e 8 bambini. Le motivazioni vanno da quelle più squisitamente salviniane – “non vogliamo stranieri a casa nostra” – fino a quelle che tentavano invece di dare spiegazioni più economico/burocratiche (necessità di salvaguardare il turismo, volontà di fermare lo strapotere prefettizio). Continua a leggere