Lo hanno lasciato solo

di Osvaldo Ambrosini.

Nei giorni che hanno preceduto il corteo di Macerata, i media hanno parlato diffusamente del pericolo che una manifestazione di questo tipo avrebbe potuto nascondere, considerata la risonanza dei recenti eventi di cronaca. Anche per questo motivo le scelte, da parte di chi è chiamato a mettere in campo gli strumenti adeguati per garantire l’ordine pubblico, hanno tenuto conto di questo allarme. Continua a leggere

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Cronaca nera e storia, le protagoniste della politica

di Matteo Lai.

In questi giorni abbiamo assistito a un uso distorto, a fini politici, non solo della cronaca ma anche della storia. Siamo in campagna elettorale e, si sa, tutto fa brodo, ma qui si sta esagerando. Continua a leggere

Barcellona, gli sciacalli della disinformazione

di Matteo Lai.

Come avviene, puntualmente, dopo ogni tragedia, anche la strage di Barcellona ha lasciato il suo strascico di presunti complotti e misteri, come sempre rivelati da chi – della mancanza di verifica delle fonti d’informazione – ha fatto una ragione di vita. Continua a leggere

Antivirus per tastiere suprematiste

di Osvaldo Ambrosini

C’è un altro conto, oltre a quello delle vittime e dei feriti, che nei giorni immediatamente successivi ad ogni attentato terroristico  bisogna fare. Continua a leggere

Decreto sicurezza, imparare da Loano

di Osvaldo Ambrosini.

Il mese appena trascorso lo ricorderemo principalmente per l’applicazione, quantomeno discutibile, del decreto sicurezza (Minniti) in occasione delle notti bianche savonesi che hanno messo a nudo la totale disorganizzazione del capoluogo. Dopo la prima serata in cui i commercianti hanno sacrificato sull’altare della sicurezza le auto private, si è pensato di far meglio in quelle successive sacrificando direttamente gli operatori della polizia municipale. Continua a leggere

14 giugno 1940, il bambino nel vento 

di Osvaldo Ambrosini.

Tra le date che in assoluto l’umanità non dovrebbe mai dimenticare ci dovrebbe essere, a pieno titolo, anche il 14 giugno 1940. Per molti paesi quella data significa seconda guerra mondiale, iniziata peraltro da quasi un anno, ma per molti uomini e donne, perseguitati dalla furia nazista, coincide con l’apertura del cancello più tristemente famoso del mondo: il campo di sterminio di Auschwitz infatti iniziava proprio in quel giorno una delle attività più macabre e delittuose della storia. Continua a leggere

Totò Riina: giustizia non vendetta 

di Osvaldo Ambrosini.

Concluse le discussioni ‘facesbucchiane’ che hanno fatto dibattere a lungo su ciò che fosse più corretto scrivere sabato sera subito dopo la finale di Coppa dei Campioni: se sulla sconfitta della Juve, o sul triste epilogo in piazza San Carlo a Torino o ancora sull’ennesimo attentato jihadista a Londra, il popolo della rete si è prontamente ricompattato contro la decisione della Cassazione che ha ricordato il diritto ad una morte dignitosa per il sanguinario boss mafioso Totò Riina, ormai anziano e gravemente malato. Continua a leggere