Certi vigili, certa stampa

di Matteo Lai

La disinformazione veleggia a pieno regime sulle pagine – cartacee e web – di coloro che informazione la fanno per mestiere. In merito alla protesta dei “vigili”, tra i peggiori titoli che possiamo trovare sul mercato c’è sicuramente quello della versione on-line de Il Secolo XIX: “Vigili assenteisti, i caschi bianchi marciano su Roma”, che si accompagna degnamente al tweet de La Stampa: “Diecimila fischietti a Roma, e la salute ritorna d’incanto”. Per la serie: cosa non si fa per un click in più. Continua a leggere

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Pinotti, dalla debalce di Genova al ministero della guerra

di Matteo Lai

Nella conferenza stampa nella quale il governo annunciava il varo del decreto antiterrorismo, spiccava, tra i vari membri dell’esecutivo, l’atteggiamento lieto del ministro Pinotti che annunciava un maggiore peso dell’Italia nella lotta contro l’ISIS. Continua a leggere

M5S: la sfida dell’autocritica

di Matteo Lai

La critica al Movimento 5 Stelle sembra essere preclusa, a prescindere. Chi si azzarda a muovere qualche dubbio sull’azione dei grillini è – in sequenza – uno prezzolato dal Pd, un troll, un appartenente alla casta (politica o giornalistica, a seconda dei casi), un “garantito” (categoria dello spirito che include mantenuti/e, dipendenti pubblici e semplici  pensionati) o, nel migliore dei casi, una persona che ha “le fette di prosciutto sugli occhi”.
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Tersa Repubblica

di Matteo Lai

I francesi, per numerare le varie Repubbliche, si son presi la briga di cambiare le relative costituzioni. Noi italiani, che siamo i cugini pigri, per passare dalla prima alla seconda repubblica ci siamo “accontentati” di un (parziale) ricambio di personale e sistema politico. Solo dopo sono intervenute modifiche alla Costituzione, giusto per peggiorarla un po’, ma il testo vigente è restato sempre quello del 1948. Continua a leggere

Noi non “Podemos”: l’occasione mancata del M5S

di Matteo Lai

Tra i Paesi mediterranei, cosa unisce la Spagna e la Grecia, ma non l’Italia? Semplice, la presenza di partiti o movimenti che, pur ponendosi a sinistra, riescono a superare le barriere ideologiche Novecentesche. Syriza e Podemos, infatti, sono riusciti ad intercettare quei voti in uscita dai partiti “storici” – come PSOE, PASOK, KKE, Izquierda Unida -, raccogliendo il consenso di elettori che non vi si riconoscevano più, ma non volevano “svoltare” a destra o verso il non voto. Continua a leggere

Renzie’s Pizza: anche la minoranza PD si siede a tavola

Non so quanti ricorderanno le finte pubblicità de “L’Ottavo nano”, dove – prendendo in giro il “Berlusconi operaio” – si reclamizzavano presunti bambolotti nei quali il Silvio nazionale faceva i più disparati mestieri.

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Savona e i caduti dell’Ilva: la lapide dimenticata

C’è un pezzo di storia savonese dimenticata, a ridosso della fortezza del Priamar e della zona della Darsena, interessata negli ultimi anni da quella che, per alcuni, è stata una riqualificazione o, per molti altri, una delle maggiori speculazioni edilizie mai avvenute in città. Continua a leggere