La lotta tra le fontane e i savonesi

Se si potesse stilare una classifica delle città capoluogo di provincia con il minor numero di fontane in attività, Savona probabilmente lotterebbe per il primato. Che questo dipenda più dall’essere una città di mare – per cui potrebbe non interessare l’acqua delle fontane – o dalla scarsa attenzione delle amministrazioni locali, oppure da entrambe le cose, è ancora da stabilire, di certo la scomparsa delle fontane savonesi è un dato di fatto. Continua a leggere

Savona: la leggenda del Palazzo di Giustizia

Esistono lasciti delle passate amministrazioni savonesi che, pur essendo passati alla storia come opere importanti e necessarie per la città, non vengono ricordati con altrettanto entusiasmo. Per esempio, avevamo già parlato su queste pagine di come non possa essere ricordato positivamente il rifacimento di piazza Sisto IV avvenuto a metà degli anni 90. Continua a leggere

Savona: i giardini dei miserabili

Se potessimo dare un titolo ai giardini di via Dante Alighieri a Savona, in cui sono presenti due sculture raffiguranti altrettanti autorevoli personaggi savonesi ed uno storico tempietto – che in qualsiasi altro luogo del mondo sarebbe quantomeno conservato con più rispetto -, si potrebbero ribattezzare a pieno titolo come i giardini dei miserabili o, se si preferisce, dei reietti. Continua a leggere

Savona: un ponte lungo fino a Roma


Cosa abbia in comune la nostra piccola città con la Capitale appare più che una domanda una provocazione, talmente è la distanza, non soltanto fisica, tra i due luoghi. Eppure Savona, detta anche “la città dei papi”, almeno dal punto di vista religioso è stata piuttosto vicina, quando non addirittura protagonista, sebbene per un limitato periodo, della storia romana e pontificia. Continua a leggere

Non Brilla(no) più

Se dovessimo nominare uno scultore savonese che ha lasciato un segno indelebile nella nostra città, quello è senza dubbio Antonio Brilla, autore di numerose opere ancora oggi ben visibili. Su tutte probabilmente spicca la cassa lignea della “Deposizione nel sepolcro” (1866), una delle più note e tra le più imponenti della collezione che ogni due anni sfila per le vie della centro in occasione della processione del Venerdì Santo. Durante l’anno è conservata e visibile presso l’Oratorio del Cristo Risorto. Continua a leggere

Garibaldi a cavallo di una fontana

Savona non è certo famosa per annoverare luoghi pubblici arredati con fontane dai giochi d’acqua eccezionali. L’unica un po’ conosciuta per la verità è la scultura dell’artista Renata Cuneo che con “La lotta tra l’uomo e lo squalo”, posizionata in piazza Marconi e rinominata volgarmente dai savonesi ‘piazza del pesce’, regala alla città forse l’unico gioco d’acqua degno di nota. Per vedere un’altra fontana ancora in vita bisogna recarsi sulla passeggiata a mare davanti alle Fornaci dove resiste come ultimo baluardo una ormai obsoleta fontana senza nome. Continua a leggere

Ciassa du belin

Chiunque fosse arrivato a Savona con il treno fino alla fine degli anni novanta, uscendo a piedi dalla stazione ferroviaria, sul lato della piazza principale avrebbe associato con buone probabilità la nostra città ad un paesone di qualche landa desolata di un posto sperduto, in cui il progresso tardava ad arrivare. Ad accoglierlo lo attendeva infatti un polverosissimo piazzale adibito ad un caotico parcheggio, con la particolarità di trasformarsi in impervia palude nelle giornate piovose, non rare per il nostro territorio. Continua a leggere