Savona: i dolori del giovane Massimo

di Osvaldo Ambrosini.

Anche Savona ha avuto il suo romanzo epistolare. Certo l’autore non è del livello di Goethe, ma come si dice, nel nostro piccolo ci si deve accontentare. Per molto tempo il ‘Massimo di lotta’ ha scritto e fatto pubblicare lettere dai banchi dell’opposizione, per denunciare o sollecitare l’allora amministrazione comunale di centrosinistra a gestire la cosa pubblica con maggior correttezza ed equità, schierandosi a favore dei più deboli, dalla parte della tutela territorio e paladino della buona gestione delle società partecipate. Una sorta di Peter Pan post-moderno. Continua a leggere

Savona asili nido, la giunta colpisce ancora 

di Matteo Lai.

Può una semplice interrogazione di un consigliere di minoranza (Marco Ravera di Rete a Sinistra), mettere in evidenza tutte le mancanze di un’amministrazione, su un servizio fondamentale per la vita delle famiglie quale è quello degli asili nido? Incredibilmente sì. Continua a leggere

Savona: cosa non avrebbe fatto un commissario?

di Osvaldo Ambrosini.

Gli ingredienti erano quelli giusti: una candidata giovane, di bella presenza, con una buona dialettica, mamma, savonese d’adozione, un bel sorriso. Il tutto condito con una buona dose di promesse elettorali in cui si indicava l’unica via possibile per uscire da un torpore lungo vent’anni. Obiettivo migliorare la città e, in generale, la qualità della vita dei savonesi. L’avversario – in questo caso, l’intera coalizione avversaria – era il classico pugile a fine carriera che, dopo qualche incontro vinto da giovane, non incrociava più un vero rivale da molti anni. Continua a leggere

Savona, sconto se “salti” scuola per pattinare

di Matteo Lai.

Bocciate figli del popolo, che rimanga qualche idraulico. La celebre, caustica battuta di Marcello Marchesi sembra attanagliarsi perfettamente alle linee programmatiche dell’amministrazione savonese, in materia di educazione dei fanciulli. In neppure un anno abbiamo infatti assistito a una serie di sforbiciate degne dei più celebri acconciatori. Peccato che in questo caso ad essere acconciati, anzi, conciati per le feste siano state le famiglie. Molte le colpe della precedente giunta che sicuramente ha portato la città sull’orlo del baratro, mentre l’attuale le sta facendo fare il decisivo passo avanti. Nel vuoto. Continua a leggere

Gli #hashtag del 2016 savonese

di Osvaldo Ambrosini.

Se dovessimo raccontare l’anno appena trascorso attraverso gli hashtag, metodo tristemente diffuso anche in ambito politico, bisognerebbe iniziare citando l’ormai celebre #enjoy adottato da Gianluca Vacchi, il fortunato imprenditore (?) che vive di rendita, reso famoso più dai social media che per le capacità imprenditoriali. Continua a leggere

Ilaria Caprioglio ostetrica per un giorno

di Matteo Lai.

Tra un taglio di nastro e un taglio ai servizi, il nostro sindaco ha anche trovato il tempo di tagliare un cordone ombelicale. No, no, tranquilli, non si tratta né di quello che la lega a Toti né di quello che – giocoforza – la costringe mani e piedi all’assessore al Bilancio, Montaldo, vero dominus di questa amministrazione. E’ invece, seppur figurativamente, un vero e proprio cordone ombelicale, anzi, due. Continua a leggere

Savona: l’illusione viaggia sul bus

di Osvaldo Ambrosini.

Esiste un film piuttosto conosciuto nell’ambiente cinefilo, anche se un po’ datato – 1954 -, girato dal regista surrealista Bunuel, intitolato “L’illusione viaggia in tranvai “. Il film, ambientato a Città del Messico, racconta l’ultimo viaggio del 133, un tram destinato alla rottamazione. Continua a leggere