Corso Tardy e Benech: si può vivere anche con un polmone solo

di Osvaldo Ambrosini.

La notizia è da prima pagina dell’unico quotidiano locale savonese (“stampecolo”), non tanto per l’importanza in sé – dalle nostre parti (per fortuna) non succede quasi mai niente – ma perché, nonostante l’enorme buco di bilancio, l’amministrazione comunale investirà in opere pubbliche per riqualificare quella che, insieme a Corso Mazzini, rappresenta l’arteria femorale della viabilità cittadina, Corso Tardy e Benech. Continua a leggere

Canto di Natale: il governo Scrooge taglia sui bambini malati

di Matteo Lai.

Neppure Charles Dickens, nel suo Canto di Natale, avrebbe mai fatto compiere da Scrooge, il protagonista taccagnissimo e gretto, una azione così miserabile: far sparire dalla manovra di bilancio 50 milioni di euro destinati ad affrontare l’emergenza sanitaria dei bambini malati di cancro a causa delle esalazioni dell’Ilva di Taranto, l’acciaieria a carbone più grande d’Europa. Continua a leggere

Savona: AAA Cercasi testimonial per il bitume

di Osvaldo Ambrosini.

Quello che sta accadendo a Manfredonia, una città della Puglia di circa 60 mila abitanti in provincia di Foggia, affacciata sul mare e a due passi dal Gargano, ricorda da vicino quanto successo a Savona un paio di estati or sono quando, sui tavoli del consiglio comunale, deflagrò la discussione sul deposito di bitume da realizzare in porto. Continua a leggere

Un antivaccinista al Senato, altro che “fertility day”

di Matteo Lai.

In tempi di antipolitica e di rabbia contro la “casta”, c’è una notizia che stava passando immeritatamente sotto silenzio. Il 4 ottobre era in programma la proiezione, nella sala di Santa Maria in Aquiro, sala cinematografia del Senato della Repubblica, del film antivaccinista “Vaxxed: from cover up to catastrophe”, di Andrew Wakefield. Continua a leggere

La tassa sui celibi del ministro Lorenzin

di Matteo Lai.

C’è stato uno sfortunato periodo della nostra storia in cui si diceva: “il numero è potenza”. Per questo motivo si decise di introdurre la tassa sui celibi. Era il periodo delle battaglie del grano, della “quota 90” (ovvero il rapporto di cambio tra lira e sterlina, il dollaro del tempo) e dell’oro alla patria: tutte iniziative di grande impatto scenico ma di altrettanto sicuro impatto negativo sulla società e sull’economia. Continua a leggere

Savona e Vado, dove le fabbriche vanno a morire

di Matteo Lai.

Il ligure, di suo, non è portato per il turismo. Vuoi per il caos che comporta, vuoi per i personaggi che questo si porta dietro, ben lontani da quell’upper class britannica con la quale ogni buon savonese e genovese ritiene si potrebbe ben confrontare. È però lo stesso ligure che dagli anni ’50 ad oggi nulla ha fatto per scremare o indirizzare la massa di persone che stagionalmente si riversa in Riviera, né ha fatto pressione per la realizzazione di infrastrutture più adeguate ma – in compenso – ha volentieri smantellato le strutture ricettive ed alberghiere per far volentieri posto a seconde, terze e quarte case. Continua a leggere

Incontri ravvicinati vegani del terzo tipo

di Matteo Lai.
Treno. Interno, giorno. Vagone affollato in partenza da Genova. Folla di persone di varie età che fuggono dalla calura della città per riversarsi sulle spiagge presenti tra Vesima e Savona. Entro accaldato dopo la corsa per raggiungere il Regionale, più in ritardo di me, fortunatamente. Percorro i vagoni, ognuno con un proprio microclima: caldo “Somalia”, caldo “deserto del Sahara meridionale”, freddo “inverno di Mosca”, freddissimo “Siberia”, freddo “inverno bellunese”. Mi fermo qui, ritenendolo doverosamente accettabile.

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