Giletti 2, il ritorno

di Osvaldo Ambrosini

La prima puntata di “Non è l’arena”, emigrato su La 7 dopo lo strappo con la Rai, dati auditel alla mano, ha riscosso un ottimo successo, quasi il 9% di share in una rete che la domenica sera faceva mediamene l’1,5%. Tuttavia la serata, incentrata essenzialmente sull’arresto di Tulliani – cognato dell’ex presidente della camera Gianfranco Fini – poteva essere organizzata meglio a partire dalla qualità degli ospiti, scelti per fare la morale all’ex presidente di An. Continua a leggere

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Ius Apolide

di Osvaldo Ambrosini.

La discussione sullo ius soli potrebbe entrare veramente nel vivo se, da quanto si apprende, il Partito Democratico deciderà di mettere la fiducia sull’unica riforma normativa di sinistra di questa legislatura. Tuttavia la discussione, che è già esplosa a più riprese sui social e sui media, sconta un difetto di comunicazione nel titolo della riforma stessa, che ne preclude a priori una serena discussione. Continua a leggere

Molestie sessuali o prostituzione? E nella pubblica amministrazione?

di Osvaldo Ambrosini.

Le cronache di questi giorni ci regalano l’ennesimo capitolo di una (non) avvincente soap opera che non avrà mai fine, per lo meno fino a quando l’essere umano calpesterà il suolo di questo pianeta. La questione dirimente è: quando si può parlare di molestie sessuali da parte di un superiore o datore di lavoro (uomo o donna che sia), colui dal quale dipendono le sorti di un lavoratore (lavoratrice) e quando invece si tratta di semplice ‘concessione’ da parte quest’ultimo, in cambio di condizioni migliori? Continua a leggere

Lettera da San Francisco, la solidarietà dei savonesi

di Osvaldo Ambrosini.

Sarà forse perché la distanza dai fatti permette una analisi più obiettiva, o forse perché ciò che sta succedendo a Savona avrebbe bisogno di un briciolo di umana solidarietà in più (che purtroppo sembra essere scomparsa sotto la Torretta), ma è difficile rimanere indifferenti di fronte al caso della bambina savonese ipovedente residente nel campo nomadi di via Fontanassa, sfrattata perché la sua casetta risulta essere abusiva. Continua a leggere

L’antifascismo architettonico degli americani

di Matteo Lai.

“Come mai gli Stati Uniti si sono impegnati in un controverso processo di smantellamento del suo passato confederato, la Francia si è liberata di tutte le strade intitolate al maresciallo collaborazionista Pétain e l’Italia ha permesso ai suoi monumenti fascisti di sopravvivere incontrastati?”.  Continua a leggere

Savona: tanto peggio, tanto meglio

di Osvaldo Ambrosini .

Per indicare la nostra città esiste un vecchio detto in dialetto genovese, che recita più o meno cosi: “andemmu a Savunn-a quellu paise dunde i fiôri e ciamman sciôe”. Un detto per la verità un po’ datato, vuoi perché “scioe ghe n’è sempre menu”, vuoi perché a parlar dialetto sono rimasti in pochi. Continua a leggere

Ernesto “Che” Guevara, un pessimo soggetto

di Matteo Lai.
Un rivoluzionario da farmacia. Così veniva definito Ernesto “Che” Guevara da Giorgio Amendola, esponente di spicco del Pci (ala “migliorista”, quella di Napolitano, per intenderci), sancendo l’incapacità – almeno in quel momento, almeno da parte di quella che impropriamente definiremmo una corrente del Partito Comunista – di comprendere la portata di un personaggio come quello del Che, ancora oggi non del tutto chiara a gran parte della sinistra, sicuramente a livello europeo.

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