Non sono razzista ma

di Matteo Lai.

Una volta le nostre città e i nostri paesi erano giardini fioriti. Vivevamo tranquilli, con le nostre tradizioni, i nostri usi, i nostri costumi, tramandati nei secoli da chi ci ha preceduto. Poi dapprima lenta, poi sempre più inesorabile, è iniziata l’invasione. Sono arrivati qui con i loro linguaggi incomprensibili, con le loro donne con il capo coperto, con i loro cibi che nulla avevano a spartire con la nostra tradizione, con la loro religiosità esagerata. Continua a leggere

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Macron e Renzi: due cammini, un solo destino?

di Matteo Lai.

C’è chi si era innamorato di Renzi, il rottamatore, il “nuovo che avanza”. C’è chi, invece, si era limitato a saltare sul carro di quello che sembrava il vincitore designato, per non rimanere travolto. Continua a leggere

Barcellona, gli sciacalli della disinformazione

di Matteo Lai.

Come avviene, puntualmente, dopo ogni tragedia, anche la strage di Barcellona ha lasciato il suo strascico di presunti complotti e misteri, come sempre rivelati da chi – della mancanza di verifica delle fonti d’informazione – ha fatto una ragione di vita. Continua a leggere

Savona saluta la Cena in bianco

di Osvaldo Ambrosini.

Tutto ebbe inizio quattro anni fa quando, in Piazza Sisto IV proprio davanti al palazzo comunale, circa 400 persone giunsero tutte vestite di bianco portandosi da casa tavoli, stoviglie e cibo già cucinato, per quello che sarebbe dovuto diventare il nuovo appuntamento cittadino di fine estate. Continua a leggere

Savona: quando la rivalità sconfina nell’autolesionismo

di Osvaldo Ambrosini.

Quando la Roma gioca in trasferta la curva sud, cuore del tifo giallorosso, è occupata dai tifosi laziali, stesso discorso, a curve invertite, dicasi quando la Lazio gioca fuori Roma. Accade la stessa cosa a Genova per le gradinate di Genoa e Samp quando le tifoserie, che si identificano nella nord e nella sud, sono impegnate in trasferta per seguire i propri colori. E sembrerà incredibile per qualcuno ma non succede niente di diverso neppure allo stadio Meazza di Milano, la casa delle milanesi Inter e Milan. Per anni è accaduto anche a Torino nella curva Maratona, a domeniche alterne colorata di bianconero, e la Filadelfia, poi Scirea, tinta di granata. Continua a leggere

Bombe: un primato tutto savonese

di Osvaldo Ambrosini.

Da sempre la parola bomba, associata al nome della nostra città, evoca momenti storici poco piacevoli. Proprio sulle pagine di questo blog raccontammo come Savona fu la prima città, insieme a Genova, ad aver subìto un bombardamento aeronavale per mano degli Alleati durante il secondo conflitto mondiale. Continua a leggere

Periferie savonesi, piccola città bastardo posto

di Matteo Lai.

Savona, come praticamente tutte le città di dimensioni simili alla sua, è sempre stata una città di quartieri, vissuti – e vivibili – come tanti piccoli paesi, con le relative rivalità e gelosie tra borgate, soprattutto se vicine. Oltre a Savona propriamente detta (Sann-a per i savonesi, ma a volte anche Savunn-a, per i genovesi e per gli autoctoni con la puzza sotto al naso), comprendeva il centro storico e quello ottocentesco. Continua a leggere