Scherzi a parte, siamo a Savona 

di Osvaldo Ambrosini.

Che la nostra amministrazione sia in serie difficoltà, per aver ereditato una situazione economica non proprio rosea, è fuori discussione: ci mancherebbe. Tuttavia nel corso del primo anno di governo cittadino l’amministrazione Caprioglio, più che come una scusa per giustificare rincari, tagli e chiusure, brandisce il buco di bilancio come un vero e proprio mantra. Finiranno col passare alla storia col soprannome “colpa di quelli di prima”. Continua a leggere

Savona, buco di bilancio: ecco il responsabile 

Effettivamente era da un po’ che se ne stava parlando, ma nessuno aveva mai realmente fatto i conti di quanto ammontasse l’ammanco nelle casse del Comune di Savona. Le colpe? Come sempre accade in questi casi non sono mai di nessuno, eppure tutti sapevano che da qualche parte questi soldi sarebbero dovuti finire, non era tecnicamente possibile credere che gli indebitamenti del Comune potessero raggiungere certe cifre. Continua a leggere

Campo nomadi, la Giunta dice sì all’evasione delle bollette

di Osvaldo Ambrosini.

Fa un po’ sorridere la decisione della giunta savonese di sospendere il finanziamento di 100 mila euro, già stanziati dall’amministrazione precedente, necessari per sistemare il campo nomadi di via Fontanassa. Primo perché quei soldi sarebbero serviti per completare infrastrutture imprescindibili come l’allaccio alla fognatura, la messa in sicurezza di alcuni moduli abitativi e l’installazione di impianti elettrici a norma. Secondo perché, al momento, non esiste un piano “B” della Giunta in merito ad una diversa sistemazione degli ospiti definiti provocatoriamente “stanziali”, proprio perché stabilmente a Savona da almeno 30 anni. Continua a leggere

La bimba, la sindaca e la mensa: oltre la polemica

di Billy The Kid.

E’ di oggi la polemica, rilanciata su un quotidiano online locale, nata in seguito a una lettera scritta al sindaco di Savona da parte di una bambina, che lamentava di non poter mangiare a scuola “le cose buone della mamma”. In un momento di rincari dei servizi alle famiglie (non solo della mensa, ma anche degli asili nido), – e premettendo che sia realmente la piccola ad aver scritto la missiva – la pargoletta mano non poteva vergare scritto più esplosivo. Continua a leggere

Savona: “vietato morire”

di Osvaldo Ambrosini.

Aveva fatto notizia, qualche tempo fa, l’ordinanza di un sindaco di un comune della Calabria che, di fronte al calo demografico del proprio paese, impose una specie di “divieto di morte” ai suoi concittadini. Per consentire il rispetto del provvedimento sindacale erano stati previsti una serie di incentivi ed agevolazioni per tutti quei cittadini che avessero dimostrato di avere a cuore la propria salute, sottoponendosi a controlli e visite mediche programmate. In forza del principio “prevenire è meglio che curare”, il sindaco Davide Zicchinella, di professione medico, aveva quindi stipulato una convenzione con l’ASL di Catanzaro. Continua a leggere

Ilaria Caprioglio ostetrica per un giorno

di Matteo Lai.

Tra un taglio di nastro e un taglio ai servizi, il nostro sindaco ha anche trovato il tempo di tagliare un cordone ombelicale. No, no, tranquilli, non si tratta né di quello che la lega a Toti né di quello che – giocoforza – la costringe mani e piedi all’assessore al Bilancio, Montaldo, vero dominus di questa amministrazione. E’ invece, seppur figurativamente, un vero e proprio cordone ombelicale, anzi, due. Continua a leggere

Savona, servizi alle famiglie: il delitto perfetto

di Matteo Lai.

Quello che sta andando in scena in questi giorni, a Savona, è il classico delitto perfetto. C’è una vittima (i servizi alle famiglie), un carnefice (l’attuale amministrazione) e un mandante occulto (l’amministrazione precedente). Come in un “Cluedo” per poveri, accade che il carnefice dica, e possa dimostrare, di aver dovuto commettere il fatto perché costretto dal mandante occulto. E ben sappiamo, ce lo insegna il codice penale, che non risponde del reato chi sia stato costretto a commetterlo. Continua a leggere