Svolta della Bolognina, errore strategico

di Matteo Lai.

Il 12 novembre 1989, tre giorni dopo la caduta del Muro di Berlino, il segretario del Pci Achille Occhetto, si reca a Bologna per celebrare il quarantacinquesimo anniversario della battaglia della Bolognina. Qui, davanti a una platea composta da cittadini ed ex partigiani annuncia l’avvio del processo che porterà il Pci ad una profonda trasformazione. Continua a leggere

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Partito Democratico, dieci anni mal portati

di Matteo Lai.

Il Partito Democratico compie dieci anni, tra pochi applausi – oramai per lo più della clacque renziana -, molti fischi e tantissima indifferenza. A cercare di mettere un po’ di pepie sulla ricorrenza ha provato Il Fatto Quotidiano, intervistando alcuni iscritti e simpatizzanti del Pd e puntando il dito sul fatto che ben pochi – oggi – si tirerebbero indietro o addirittura si scandalizzerebbero davanti ad una Grosse Koalition con l’ex arcinemico Silvio Berlusconi. Continua a leggere

Lettera da San Francisco, la solidarietà dei savonesi

di Osvaldo Ambrosini.

Sarà forse perché la distanza dai fatti permette una analisi più obiettiva, o forse perché ciò che sta succedendo a Savona avrebbe bisogno di un briciolo di umana solidarietà in più (che purtroppo sembra essere scomparsa sotto la Torretta), ma è difficile rimanere indifferenti di fronte al caso della bambina savonese ipovedente residente nel campo nomadi di via Fontanassa, sfrattata perché la sua casetta risulta essere abusiva. Continua a leggere

Ernesto “Che” Guevara, un pessimo soggetto

di Matteo Lai.
Un rivoluzionario da farmacia. Così veniva definito Ernesto “Che” Guevara da Giorgio Amendola, esponente di spicco del Pci (ala “migliorista”, quella di Napolitano, per intenderci), sancendo l’incapacità – almeno in quel momento, almeno da parte di quella che impropriamente definiremmo una corrente del Partito Comunista – di comprendere la portata di un personaggio come quello del Che, ancora oggi non del tutto chiara a gran parte della sinistra, sicuramente a livello europeo.

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Salerno: segnaletica impossibile… ma vera

di Osvaldo Ambrosini.

Capita spesso di incontrare sulla nostra strada un certo tipo di segnaletica, orizzontale o verticale che sia, che definire stravagante sarebbe riduttivo. Spesso si tratta di evidenti errori che successivamente vengono corretti, altre volte invece, complice la mancanza di risorse economiche dell’ente proprietario della strada, siamo di fronte ad imbarazzanti adattamenti che, sebbene comprensibili, non si avvicinano minimamente a quanto previsto dal regolamento di esecuzione del Codice della Strada. Continua a leggere

Caro “compagno” ti scrivo

di Matteo Lai.

Da sempre una delle attività principali della sinistra sdoganata dalla caduta del Muro di Berlino è – ahimè – il voler comprendere le ragioni dei “ragazzi di Salò”, compiacendosi nel trovare eventuali azioni dei partigiani non improntate a quel limpido eroismo che, invece, si pretende da eroi – giovani, belli e di plastica – come si vorrebbero i protagonisti della lotta di Liberazione. Tuttavia questa azione sconta un grave difetto: la decontestualizzazione dalla realtà storica dell’epoca. Continua a leggere

Savona, pedonalizzazione del centro: che barba, che noia

di Matteo Lai.

Chi si è preso la briga di leggere qualche articolo di questo blog, o addirittura seguirlo, saprà che delle decisioni amministrative dell’attuale giunta condividiamo meno della metà di niente, essendosi finora distinta per tagli e chiusure, soprattutto in ambito sociale. Continua a leggere