Dopo il Caimano, il Camaleonte

di Matteo Lai.

Spesso ci stupiamo delle evoluzioni del Movimento 5 Stelle – Euro sì, Euro no, Ius soli sì, Ius soli no, tra le tante – eppure l’instabilità programmatica, ma addirittura ideologica, è una costante dei partiti e movimenti che si pongono come antisistema, per riuscire a restare tali e a non completare un processo di istituzionalizzazione che li ucciderebbe. Continua a leggere

Annunci

Il verbale che arriva da lontano

di Matteo Lai.

In “Amici miei” ci hanno insegnato che cos’è il genio: “È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione”. Caratteristiche che sembrano un po’ descrivere l’amministrazione provinciale a guida Monica Giuliano. Continua a leggere

Favela Savona

di Matteo Lai.

Può una sola immagine descrivere appieno un momento di un luogo, di una città? Se la risposta è positiva, il triste orologio pubblico con su scritto “in riparazione” è sicuramente icona della Savona attuale. Continua a leggere

La povertà non è una malattia

di Osvaldo Ambrosini.

In questi giorni a Roma la polemica si è spostata da Spelacchio, l’albero di Natale forse più brutto sicuramente più famoso del mondo, alle panchine di via Giovanni da Procida, recentemente accessoriate di dissuasori per impedire ai senzatetto di poterci dormire sdraiandosi sopra. Continua a leggere

La campagna elettorale che verrà

di Matteo Lai.

Con lo scioglimento delle Camere, prende il via la campagna elettorale. Sarà lunga, astiosa, senza esclusione di colpi. Continua a leggere

Svolta della Bolognina, errore strategico

di Matteo Lai.

Il 12 novembre 1989, tre giorni dopo la caduta del Muro di Berlino, il segretario del Pci Achille Occhetto, si reca a Bologna per celebrare il quarantacinquesimo anniversario della battaglia della Bolognina. Qui, davanti a una platea composta da cittadini ed ex partigiani annuncia l’avvio del processo che porterà il Pci ad una profonda trasformazione. Continua a leggere

Partito Democratico, dieci anni mal portati

di Matteo Lai.

Il Partito Democratico compie dieci anni, tra pochi applausi – oramai per lo più della clacque renziana -, molti fischi e tantissima indifferenza. A cercare di mettere un po’ di pepie sulla ricorrenza ha provato Il Fatto Quotidiano, intervistando alcuni iscritti e simpatizzanti del Pd e puntando il dito sul fatto che ben pochi – oggi – si tirerebbero indietro o addirittura si scandalizzerebbero davanti ad una Grosse Koalition con l’ex arcinemico Silvio Berlusconi. Continua a leggere