L’antifascismo del camerata Renzi

di Matteo Lai.

Una premessa. Mette veramente male considerare il fascismo “un’opinione” come tutte le altre. Parente stretto del nazismo, che ha ispirato (Hitler si considerava un allievo di Mussolini, almeno nella prima parte della sua storia). Ha inoltre costellato il mondo di lutti, costringendo il nostro Paese sotto una nera coltre autoritaria e poi totalitaria che si è conclusa nella disfatta della Seconda Guerra Mondiale e nell’occupazione nazista. Continua a leggere

Savona: il piano botanico… strategico

di Osvaldo Ambrosini.
Il 3 luglio 2017 sarà una data da ricordare per corso Tardy e Benech: sono infatti iniziati i lavori di restyling di una delle principali arterie viarie di Savona. La metaforica posa della prima pietra in realtà ha il rumore ruvido di una motosega, utilizzata per abbattere il primo dei 59 pini marittimi dichiarati molto pericolosi per la pubblica incolumità.

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Il negazionismo renziano

di Matteo Lai.

Nonostante il buon Orfini si arrampichi sugli specchi per spiegare che – in realtà – la Caporetto dei ballottaggi non è una sconfitta, la debacle subita domenica dal Pd è abbastanza evidente, soprattutto considerando la sconfitta in roccaforti storiche della sinistra come Genova, La Spezia, Pistoia e Sesto San Giovanni. In realtà, ci sono almeno cinque motivi principali per cui la disfatta ha assunto proporzioni bibliche. Continua a leggere

Il renzismo vi seppellirà

di Osvaldo Ambrosini.

Perdere Genova non è una sconfitta qualunque, perdere La Spezia ancora meno, per non parlare di Pistoia, L’Aquila o Sesto San Giovanni. Eppure, come sul Titanic, nessuno dell’equipaggio si è scomposto mentre si puntava dritti contro un iceberg. Continua a leggere

Fascisti savonesi 1 fascisti genovesi 0

di Osvaldo Ambrosini.

Nello specialissimo derby ligure tra nostalgici, i rappresentanti della città savonese hanno indubbiamente vinto la sfida, a distanza di un anno, con i colleghi genovesi. Questo non perché a Savona siano riusciti, grazie alla vittoria alle amministrative del centrodestra, ad infilarsi tra le maglie dell’amministrazione comunale, cosa che è accaduta, ma è soltanto un effetto non la causa. Continua a leggere

Renzi, il pancista benpensante 

di Matteo Lai.

Non possiamo negare che Matteo Renzi non ci stia simpatico. È un personaggetto. Furbo, scaltro, ma di second’ordine, che solo la politica odierna, messa male com’è, ha potuto elevare a leader. Continua a leggere

Genova, l’affondamento del centrosinistra 

di Matteo Lai.

Cinque anni fa, alle primarie del centrosinistra si assisteva alla debacle del Partito Democratico – le cui candidate alla carica di sindaco, la prima cittadina uscente Marta Vincenzi e la donna in carriera Roberta Pinotti – dovevano cedere il passo all’indipendente Marco Doria. Continua a leggere