Totò Riina: giustizia non vendetta 

di Osvaldo Ambrosini.

Concluse le discussioni ‘facesbucchiane’ che hanno fatto dibattere a lungo su ciò che fosse più corretto scrivere sabato sera subito dopo la finale di Coppa dei Campioni: se sulla sconfitta della Juve, o sul triste epilogo in piazza San Carlo a Torino o ancora sull’ennesimo attentato jihadista a Londra, il popolo della rete si è prontamente ricompattato contro la decisione della Cassazione che ha ricordato il diritto ad una morte dignitosa per il sanguinario boss mafioso Totò Riina, ormai anziano e gravemente malato. Continua a leggere

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Torino e Madrid viste da Savona

di Osvaldo Ambrosini.

Quello che è accaduto sabato sera a Torino va ben al di là del risultato sportivo, già di per se abbastanza deludente. Delle oltre 25 mila persone presenti in Piazza San Carlo più di 1500 hanno riportato ferite – fortunatamente per la maggior parte abbastanza lievi – a seguito di un improvviso momento di paura scaturito sembrerebbe per colpa di un paio di decerebrati che, probabilmente annoiati o delusi dal risultato che stava maturando a Cardiff, hanno avuto la genialata di improvvisarsi terroristi delll’Isis. Uno scherzo che poteva costare la vita a numerose persone e che fino ad ora sta costringendo, in un letto di un ospedale, un bambino di 7 anni a lottare contro la morte. Continua a leggere

Il senso di Savona per lo sport

di Osvaldo Ambrosini.

La stagione delle vacche magre per la città non ha risparmiato nessuno, coinvolgendo un po’ tutti i settori, dalla cultura, ai servizi alla persona, dalla sicurezza allo sport. Storica ad esempio la chiusura della piscina coperta del Prolungamento, così come quasi mortali – per molte piccole società sportive savonesi – sono stati i tagli, quando non addirittura l’azzeramento, dei contributi elargiti dall’amministrazione comunale. Continua a leggere

Il Leicester in Italia non avrebbe mai vinto

di Osvaldo Ambrosini.

Bisogna tornare indietro di 25 anni per vedere un Leicester vincere nel nostro campionato: erano i tempi della Sampdoria di Vialli e Mancini che portarono lo scudetto in una città, Genova, non proprio tra le più piccole del nostro paese, la quinta, tuttavia universalmente considerata provincia, nel calcio nazionale. Continua a leggere