24 aprile‬: Savona devia il percorso, terzo indizio

di Osvaldo Ambrosini.

Antonio Cananà, Prefetto di Savona, al suo primo incarico in una città capoluogo, subentra al predecessore Manari nel febbraio del 2018, mentre il Palazzo del Governo savonese è ancora sconvolto dall’inchiesta che ha portato in carcere due funzionari per una brutta storia tra favori personali e permessi di soggiorno facili. Continua a leggere

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Savona, le lapidi d’inciampo

di Osvaldo Ambrosini.

Il sindaco di Savona passerà alla storia della città non tanto per essere stata la prima donna ad indossare la fascia tricolore sotto la Torretta, quanto per aver collezionato in così poco tempo una serie considerevole di brutte figure. Continua a leggere

Vaccarezza, il convitato di pietra

di Osvaldo Ambrosini.

Aver celebrato le camicie nere alla stregua di tutte le altre forze armate italiane che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale, con tanto di presenza del gonfalone della città di Savona decorato con medaglia d’oro per la Resistenza di scorta al sindaco Caprioglio, del Prefetto di Savona e del Vescovo emerito Lupi, ha scatenato polemiche prevedibili. Continua a leggere

Camicie nere, i mandanti morali della lapide

di Osvaldo Ambrosini.

Il ricordo dei caduti appartenenti alle camicie nere, celebrate insieme a tutti i caduti delle forze armate della città di Savona, avvenuto nel cimitero di Zinola il 6 ottobre scorso, oltre ad avere nell’amministrazione comunale una chiara ed evidente responsabile complicità, ha tuttavia un mandante morale e materiale. Continua a leggere

Odio gli indifferenti. E lei, caro sindaco?

di Matteo Lai.
Il 19 settembre 1974 alla città di Savona venne conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nella lunga motivazione, si legge, tra l’altro: “[…] Non valsero a frenare lo slancio generoso né la precarietà di mezzi, né la preponderanza delle forze avversarie, né la barbarie a cui queste ispirarono la loro spietata opera di repressione con arresti in massa, deportazioni, torture, fucilazioni, massacri di innocenti e distruzioni […]”.

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Savona: caduti senza croce e vivi senza vergogna, o forse un pochino…

di Osvaldo Ambrosini.

Il 6 ottobre 2018 alle ore 10 nel campo V dei Valorosi del cimitero monumentale di Savona è andata in scena l’ennesima festa del revisionismo storico. A circa un anno di distanza dalla lapide inaugurata nel Comune di Noli dedicata ad una giovane collaborazionista, Giuseppina Ghersi, le cui delazioni furono un serio ‘problema’ per più di un savonese, Savona è nuovamente protagonista di un altro cippo del revisionismo storico. Continua a leggere

Savona disobbedisce a Salvini, non ‘scheda’ i suoi rom

di Osvaldo Ambrosini.

È utile ricordare che a Savona, in controtendenza con il governo nazionale, l’amministrazione di centrodestra da tempo ha deciso di abdicare alla ‘schedatura’ dei nomadi che vivono nel campo rom della Fontanassa. Continua a leggere