I ragazzi del ’99 di Renzi

di Matteo Lai.

La trovata di inserire venti giovani neppure trentenni (o millenials, come si usa dire oggi) nella direzione del Partito Democratico, tutti in quota renziana, ha sicuramente scosso gli equilibri di un partito che spesso – anche nei suoi antenati Ds e Margherita – ha vissuto i giovani quasi come un corpo estraneo, al massimo da sbandierare come trofeo quando si parlava di svecchiamento della politica.. Continua a leggere

Orlando, portatore d’acqua di Renzi

di Matteo Lai.

La sinistra si dimostra, ancora una volta, incapace di unità, persino nelle scissioni. Dopo anni di umiliazioni subite dagli ex Ds in seno al Pd targato Renzi, dopo un lungo periodo in cui tutto quello che faceva parte di quel mondo è stato bistrattato e messo in soffitta, con politiche liberiste e svolte populiste, finalmente sembrava che qualcuno battesse un colpo. Continua a leggere

Pd: caro Massimo, te l’avevamo detto

di Matteo Lai.

Quando nella stagione 2007/2008 i due maggiori partiti del centrosinistra, Ds e Margherita, non trovarono altra opzione per sfuggire all’emorragia di consensi che aderire al progetto veltroniano del Partito Democratico, furono veramente poche le voci che si levarono in dissenso a questo dissennato progetto di partito/minestrone, quasi tutte interne ai Ds. Continua a leggere

Il pubblico ludibrio del volantinatore

di Campionari di Parole e Umori.

Non abbiamo molto in simpatia la riforma costituzionale né, spesso, i suoi più accaniti sostenitori. Tuttavia, la caccia ale streghe (anzi, allo stregone) che sta andando in scena in questi giorni a Savona ha, però, un che di indecoroso. Non solo per l’oggetto della caccia – un attempato signore – ma soprattutto per la qualità dei cacciatori. Continua a leggere

Hanno ammazzato Bobo, Bobo è vivo

di Matteo Lai.

Il neo direttore de L’Unità, Sergio Staino, ha deciso di entrare a gamba tesa nel dibattito politico. Lo fa attraverso una vignetta che mette in un unico calderone diverse tematiche: la Brexit e la vittoria di Farage, le elezioni presidenziali USA con il pericolo Trump, il successo del M5s alle ultime amministrative. Il tutto rappresentato da uno scienziato, che – realizzando un’equazione secondo cui Grillo è uguale a Farage che è uguale a Trump e, tutti questi, sono uguali al nazismo – dichiara: “Purtroppo è una legge”. Continua a leggere

Caro Livio, troppo tardi

di Matteo Lai.

Quando nel 2007 nacque il Pd, solo una piccola parte di iscritti ai Ds decise di non aderire al nuovo partito, non ritrovandovi più le radici storiche della sinistra italiana. D’altro canto il nuovo leader Veltroni (beh, dai, lavato con Perlana, essendo stato in precedenza già segretario dei Ds) era stato chiaro: non un nuovo partito, ma un partito nuovo – un po’ togliattiano, ma chi volete che se ne accorga, avrà pensato il buon Walter -, la cui collocazione era il centrosinistra e la vocazione maggioritaria. Continua a leggere

Noi per Savona e gli apparentamenti impossibili

di Osvaldo Ambrosini.

La sfida savonese alla poltrona di primo cittadino era riservata fin da subito a soli tre dei 7 candidati, rappresentativi degli schieramenti che oggi dominano il panorama politico nazionale. Tuttavia considerata la storica tradizione di sinistra della città, era lecito aspettarsi un risultato a due cifre per Rete a Sinistra, esperienza ligure che raccoglie le varie anime alla sinistra del Pd. Continua a leggere