A Laigueglia, solo d’inverno

di Osvaldo Ambrosini.

Se esistesse un concorso dedicato all’inospitalità ligure – praticamente una specialità della casa – il trofeo dell’estate 2017 se lo aggiudicherebbe Laigueglia. Sebbene in lizza con molte altre località, riuscirebbe probabilmente a portare a casa l’ambito trofeo ai punti. Continua a leggere

Bombe: un primato tutto savonese

di Osvaldo Ambrosini.

Da sempre la parola bomba, associata al nome della nostra città, evoca momenti storici poco piacevoli. Proprio sulle pagine di questo blog raccontammo come Savona fu la prima città, insieme a Genova, ad aver subìto un bombardamento aeronavale per mano degli Alleati durante il secondo conflitto mondiale. Continua a leggere

Buio Pesto: tra ritiri, beneficenze, scazzi su facebook e benefattori

di Osvaldo Ambrosini.

I pionieri del settore furono i Pitura Freska, una reggae-rock band veneziana che, sdoganando il dialetto locale, arrivò ad imporsi a livello nazionale grazie a canzoni ironico-demenziali. Tra le più famose Pin Floi e Papa Nero, con la quale parteciparono addirittura al Festival di Sanremo nel 1997. Continua a leggere

L’estate ligure in una foto

di Osvaldo Ambrosini.

Il tappeto rosso ‘donato’ dalla Regione Liguria, oltre ad aver battuto il record mondiale in lunghezza, sarà ricordato anche per essere stato senza dubbio il più criticato di tutta la via Lattea. Sebbene buona parte dei sostenitori del centrodestra si dimostrino favorevoli all’iniziativa, la stragrande maggioranza dei cittadini la criticano, talvolta anche ferocemente. Continua a leggere

Savona buio totale, anzi pesto

di Osvaldo Ambrosini.

Chi ha buona memoria ricorderà che la sera del venerdi 17 giugno 2016 nella vecchia darsena savonese – mentre nella vicina ‘piazzetta rossa’, ergo via Vacciuoli, si esibiva in canti e balli lo stato maggiore del Pd savonese, ancora ignaro della futura sconfitta – i colonnelli del centrodestra ligure sfilavano in giacca e cravatta in mezzo alla gente.  Continua a leggere

Villa Zanelli, guardare e non toccare

di Osvaldo Ambrosini.

La storia della villa in stile liberty più famosa della città parla chiaro: fatta costruire da Nicolò Zanelli all’inizio del ‘900 su progetto degli architetti Gottardo Gussoni e Pietro Fenogli, fu inaugurata nel 1907 e adibita inizialmente a dimora privata. Ceduta negli anni ’30 al Comune di Milano che vi realizzò una colonia, venne successivamente destinata ad ospedale da campo durante la Seconda Guerra Mondiale fino a diventare, nel corso degli anni, residenza protetta per disabili gestita dall’Asl savonese (un tempo 7ª Usl) e, nell’ultimo periodo, una residenza post ospedaliera per cardiopatici. Attualmente versa in condizioni di semi-abbandono dal 1998. Continua a leggere

Il negazionismo renziano

di Matteo Lai.

Nonostante il buon Orfini si arrampichi sugli specchi per spiegare che – in realtà – la Caporetto dei ballottaggi non è una sconfitta, la debacle subita domenica dal Pd è abbastanza evidente, soprattutto considerando la sconfitta in roccaforti storiche della sinistra come Genova, La Spezia, Pistoia e Sesto San Giovanni. In realtà, ci sono almeno cinque motivi principali per cui la disfatta ha assunto proporzioni bibliche. Continua a leggere