Memoria nolese… una cippa, anzi, un cippo!

di Osvaldo Ambrosini.

La notizia che l’amministrazione comunale Nolese abbia scelto di apporre una targa in memoria di una collaborazionista, sebbene giovanissima, è un pugno nello stomaco non soltanto all’antifascismo ma a tutte quelle organizzazioni politiche e sociali che quotidianamente contribuiscono ad una normale convivenza democratica. Continua a leggere

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I ragazzi del ’99 di Renzi

di Matteo Lai.

La trovata di inserire venti giovani neppure trentenni (o millenials, come si usa dire oggi) nella direzione del Partito Democratico, tutti in quota renziana, ha sicuramente scosso gli equilibri di un partito che spesso – anche nei suoi antenati Ds e Margherita – ha vissuto i giovani quasi come un corpo estraneo, al massimo da sbandierare come trofeo quando si parlava di svecchiamento della politica.. Continua a leggere

Transylvania, la nave che visse due volte

La più grande nave da trasporto truppe che abbia mai solcato i mari. Un record ancora imbattuto, quello della SS Transylvania. Costruita nel 1914 come transatlantico passeggeri, viene requisita pochi mesi dopo il varo dalla Royal Navy britannica. Nel suo ultimo viaggio, iniziato il 3 maggio 1917, avrebbe dovuto trasferire soldati e crocerossine da Marsiglia ad Alessandria d’Egitto. Il destino, ma soprattutto un U-Boot, decideranno però diversamente.

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Piazza Mameli, più rintocchi che memoria

Le origini della della piazza dedicata al patriota Mameli, che ospita il monumento ai caduti più importante della città, risalgono agli anni Settanta del Ottocento. All’epoca l’area era occupata per una buona parte dai giardini della villa della famiglia De Mari, che si estendevano fino all’attuale piazza Diaz. Con gli anni arrivò ad avere la conformazione attuale. Tuttavia, chiamandosi all’epoca piazza Pietro Paleocapa, come la strada che ancora oggi collega il porto a piazza del Popolo, era priva di monumenti o simboli particolari che la rendessero in qualche modo identificabile. Continua a leggere

L’ultimo comunista 

di Matteo Lai.

La morte di Fidel Castro mette definitivamente la parola fine sulle code di quel “secolo breve” che è stato il XX Secolo, così definito da Eric Hobsbawm, che ne definiva la periodizzazione storica tra il 1914 – inizio della Prima Guerra Mondiale – e il 1989 -caduta del Muro di Berlino-. Continua a leggere