Savona: quando la rivalità sconfina nell’autolesionismo

di Osvaldo Ambrosini.

Quando la Roma gioca in trasferta la curva sud, cuore del tifo giallorosso, è occupata dai tifosi laziali, stesso discorso, a curve invertite, dicasi quando la Lazio gioca fuori Roma. Accade la stessa cosa a Genova per le gradinate di Genoa e Samp quando le tifoserie, che si identificano nella nord e nella sud, sono impegnate in trasferta per seguire i propri colori. E sembrerà incredibile per qualcuno ma non succede niente di diverso neppure allo stadio Meazza di Milano, la casa delle milanesi Inter e Milan. Per anni è accaduto anche a Torino nella curva Maratona, a domeniche alterne colorata di bianconero, e la Filadelfia, poi Scirea, tinta di granata. Continua a leggere

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L’affondamento del “Tito Campanella”

E’ il 14 gennaio 1984 quanto la nave mercantile “Tito Campanella”, della società savonese Alframar si inabissa nel Golfo di Biscaglia, portando con sé in fondo al mare le 24 persone dell’equipaggio, tra cui una donna, moglie del comandante e primo ufficiale. Per lungo tempo i motivi della disgrazia rimangono oscuri: nessun testimone, nessun superstite, nessuna comunicazione radio che abbia fatto presagire quanto stava accadendo. Probabilmente, tutto si svolge in pochi minuti, nel corso di una tempesta con mare forza 8 con onde alte oltre 10 metri.

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Bastardi senza gloria: l’Europa (della Merkel) che non ci piace

di Matteo Lai.

Ormai è chiaro. L’Unione Europea non è altro che un’estensione della Germania, che impone la sua linea con l’apatico consenso francese. Angela Merkel, che pure viene dalla Germania Est e bene dovrebbe conoscere la voracità del mercato (il “miracolo tedesco” post riunificazione altro non è stato che la cancellazione economica della DDR e l’invasione del suo mercato da parte delle aziende della Germania Federale), ha deciso di vendicarsi del “no” greco di pochi giorni fa, imponendo condizioni impossibili. Continua a leggere

Noi non “Podemos”: l’occasione mancata del M5S

di Matteo Lai

Tra i Paesi mediterranei, cosa unisce la Spagna e la Grecia, ma non l’Italia? Semplice, la presenza di partiti o movimenti che, pur ponendosi a sinistra, riescono a superare le barriere ideologiche Novecentesche. Syriza e Podemos, infatti, sono riusciti ad intercettare quei voti in uscita dai partiti “storici” – come PSOE, PASOK, KKE, Izquierda Unida -, raccogliendo il consenso di elettori che non vi si riconoscevano più, ma non volevano “svoltare” a destra o verso il non voto. Continua a leggere