Anna Frank vs Giuseppina Ghersi: gli accostamenti impossibili

di Osvaldo Ambrosini.

Ci sono cose che voi umani non potete neppure immaginare, eppure noi di Savona riusciamo sempre a tirare fuori qualcosa di peggiore, rispetto al resto del mondo, anche quando il resto del mondo riesce a dar prove così negative di sé che sembrerebbe impossibile superare. Continua a leggere

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Savona: quando la rivalità sconfina nell’autolesionismo

di Osvaldo Ambrosini.

Quando la Roma gioca in trasferta la curva sud, cuore del tifo giallorosso, è occupata dai tifosi laziali, stesso discorso, a curve invertite, dicasi quando la Lazio gioca fuori Roma. Accade la stessa cosa a Genova per le gradinate di Genoa e Samp quando le tifoserie, che si identificano nella nord e nella sud, sono impegnate in trasferta per seguire i propri colori. E sembrerà incredibile per qualcuno ma non succede niente di diverso neppure allo stadio Meazza di Milano, la casa delle milanesi Inter e Milan. Per anni è accaduto anche a Torino nella curva Maratona, a domeniche alterne colorata di bianconero, e la Filadelfia, poi Scirea, tinta di granata. Continua a leggere

Bonucci jr, ora anche basta

di Osvaldo Ambrosini.

Pur consapevole che questo articolo mi esporrà a molte critiche, quando non addirittura ad accuse di insensibilità o antisportività, soffrendo da tempo di incontinenza verbale sono costretto mio malgrado a rendere pubblico un pensiero maturato in questi ultimi tempi, alimentato oltremodo dalle cronache sportive che quasi quotidianamente ci aggiornano sulla situazione. Continua a leggere

Le forze di Polizia sbarcano a Sanremo. Tranne una…

di Osvaldo Ambrosini.

La 67esima edizione del festival della canzone italiana si è conclusa con una bella novità. Probabilmente per la prima volta nessuno, prima dell’inizio della chermes canora, avrebbe pronosticato un Gabbani qualunque sul gradino più alto del podio e soprattutto con una canzone così distsntr dai classici schemi della melodia nazional popolare, tipici del festival dei fiori. Continua a leggere

#AridateceDiCanio

di Osvaldo Ambrosini.

L’ex calciatore laziale, famoso per i saluti romani sotto la curva degli Irriducibili biancoazzurri, nota tifoseria fascista, è stato sospeso da Sky per aver indossato una polo a maniche corte che ha permesso al pubblico di leggere la scritta ‘DVX’ tatuata su un bicipite. Non si tratta di ipocrisia ma di buon gusto e rispetto per chi paga un abbonamento, tra l’altro la trasmissione che conduceva si occupava del calcio inglese di cui Di Canio, indiscutibilmente, è un esperto. Continua a leggere

Ore 3,36: anche stavolta qualcuno rideva?

di Matteo Lai.

L’Aquila, 6 aprile 2009, ore 3,32: dopo pochi minuti c’era chi al telefono rideva, pensando agli affari che si sarebbero fatti con la ricostruzione. Amatrice, Accumoli, Arquata, Norcia, Pescara del Tronto e altri paesi di Lazio, Marche e Umbria, 24 agosto 2016, ore 3,36. Chi rideva? Ridevano sicuramente i palazzinari, quelli nuovi, quelli che hanno sostituito i loro predecessori del 2009. Continua a leggere