Decreto sicurezza, imparare da Loano

di Osvaldo Ambrosini.

Il mese appena trascorso lo ricorderemo principalmente per l’applicazione, quantomeno discutibile, del decreto sicurezza (Minniti) in occasione delle notti bianche savonesi che hanno messo a nudo la totale disorganizzazione del capoluogo. Dopo la prima serata in cui i commercianti hanno sacrificato sull’altare della sicurezza le auto private, si è pensato di far meglio in quelle successive sacrificando direttamente gli operatori della polizia municipale. Continua a leggere

Le corone del centrodestra savonese

di Osvaldo Ambrosini.

La discussione esplosa con largo anticipo rispetto alla data in cui si celebra la festa della Liberazione è stata l’ennesima occasione, per chi ne avesse avuto ancora bisogno, per capire quanto il centrodestra savonese sia culturalmente distante dalla storia della città, dai valori fondanti della nostra Repubblica e, nello stesso tempo, quanto sia eterodiretto dall’amministrazione regionale. Continua a leggere

Loano A.A.A. Cercasi un selfie per Pertini

di Osvaldo Ambrosini.

Chissà come avrà appreso la decisione dell’attuale Sindaco di Loano, di dedicare alla memoria del Presidente Pertini una porzione di giardini comunali, il consigliere regionale Vaccarezza, in quota Forza Italia loanese ed ex sindaco della sua città, le cui simpatie verso il repertorio fascista ultimamente sono diventate quasi più popolari di quelle d’amore verso i colori blucerchiati. Continua a leggere

Le feste nazionali, le feste di Vaccarezza

di Osvaldo Ambrosini.

Cos’hanno in comune le celebrazioni del 25 aprile e del 2 giugno? Apparentemente nulla, in realtà storicamente molto. La prima data ricorda infatti la Liberazione dalla dittatura fascista e la fine della seconda guerra mondiale, 1945. La seconda, direttamente connessa alla prima, la nascita della Repubblica democratica italiana grazie al referendum del 2 giugno 1946. Da allora la data è divenuta un simbolo che oggi compie 70 anni, anche se in realtà l’ufficialità dell’esito dello spoglio delle schede arrivò soltanto il 12 giugno. Continua a leggere

Questione bitume: psicopatologia della cittadinanza e della classe politica savonesi.

di Billy The Kid.

Se è vero, come si dice, che la politica sia l’arte del possibile e la scienza del relativo, allora tutti, ma proprio tutti, possono dire la loro. Non importa se si tratti di un’idea strampalata o priva di qualsiasi competenza. In questo “mare magnum” si potrebbero suddividere i politici di mestiere in numerose categorie. Qualcuno aveva già tentato di creare delle categorie più o meno valide, come il rivoluzionario, l’agitatore politico o l’arruffapopoli. A questi se ne potrebbero aggiungere molti altri come lo statista, l’anchorman, il trafficone, il disonesto, il massone, il sindacalista, l’onesto, l’intellettuale, il traditore o il perseguitato, tutti con seguito differente e diversi livelli di credibilità e reputazione. Continua a leggere