Savona, asili nido: un giorno triste

di Matteo Lai.

Venerdì 30 giugno 2017: un giorno triste per Savona e per i suoi cittadini. In questa data, infatti, si è chiusa l’esperienza dell’asilo nido “La Giostra” di via San Lorenzo. Un asilo comunale, al servizio di un quartiere popolosissimo: dopo anni di espansione di questo settore, per la prima volta un’Amministrazione comunale decide di dare una severa sforbiciata a un importante servizio alle famiglie. Continua a leggere

Savona: una giunta (a metà) nomade

di Matteo Lai.

Dopo un anno di governo cittadino, l’amministazione Caprioglio è finalmente riuscita a realizzare un punto fondamentale del proprio programma elettorale: le giunte itineranti. I soliti sinistroidi malpensanti come al solito commenteranno irriverenti, affermando che – in realtà – portare sindaco ed assessori nei vari quartieri non è stato poi uno sforzo titanico. Continua a leggere

Savona, spiaggia per cani: #escila

di Osvaldo Ambrosini.

Era stata forse l’unica promessa elettorale comune a tutti e 7 i candidati alle scorse amministrative savonesi. Erano tutti talmente convinti del facile raggiungimento dell’obiettivo che ormai si poteva soltanto scommettere, a seconda di chi avesse vinto, quale spiaggia sarebbe stata attrezzata per accogliere gli animali domestici. Vinse il centrodestra a cui toccò l’onere e l’onore di mettere la bandierina sulla prima, apparentemente semplice, promessa elettorale mantenuta. Continua a leggere

Savona: i dolori del giovane Massimo

di Osvaldo Ambrosini.

Anche Savona ha avuto il suo romanzo epistolare. Certo l’autore non è del livello di Goethe, ma come si dice, nel nostro piccolo ci si deve accontentare. Per molto tempo il ‘Massimo di lotta’ ha scritto e fatto pubblicare lettere dai banchi dell’opposizione, per denunciare o sollecitare l’allora amministrazione comunale di centrosinistra a gestire la cosa pubblica con maggior correttezza ed equità, schierandosi a favore dei più deboli, dalla parte della tutela territorio e paladino della buona gestione delle società partecipate. Una sorta di Peter Pan post-moderno. Continua a leggere

Savona: cosa non avrebbe fatto un commissario?

di Osvaldo Ambrosini.

Gli ingredienti erano quelli giusti: una candidata giovane, di bella presenza, con una buona dialettica, mamma, savonese d’adozione, un bel sorriso. Il tutto condito con una buona dose di promesse elettorali in cui si indicava l’unica via possibile per uscire da un torpore lungo vent’anni. Obiettivo migliorare la città e, in generale, la qualità della vita dei savonesi. L’avversario – in questo caso, l’intera coalizione avversaria – era il classico pugile a fine carriera che, dopo qualche incontro vinto da giovane, non incrociava più un vero rivale da molti anni. Continua a leggere

NExT to Caprioglio

di Matteo Lai.

In una giunta dove i più esperti – vedi Arecco e Santi – hanno già capito che si fa più bella figura a far finta di non farne parte, c’è ancora qualcuno che si ostina a metterci la faccia. Stiamo parlando della giovane Barbara Marozzi, assessore alle varie ed eventuali, che ha varato un’iniziativa che sarebbe certamente meritoria, non fosse declinata in una formula che – sicuramente al di là delle ottime intenzioni di chi l’ha ideata -, in una città da sempre affamata di spazi per giovani, sembra una mezza presa in giro. Continua a leggere

Cemento a Savona: centrodestra e Pd pari sono?

di Osvaldo Ambrosini.

Quando, il giorno dopo le amministrative di giugno, il Partito Democratico locale ha analizzato la sconfitta, non ha potuto fare a meno di notare un aspetto. I quartieri popolari della città, quelli che storicamente avevano sempre votato a sinistra, questa volta – quasi in massa – avevano abbandonato il Pd. Questo era accaduto principalmente nella roccaforte della candidata Battaglia, Legino. Risultati deludenti a Villapiana. In misura minore anche Zinola e Lavagnola non avevano regalato certo grandi soddisfazioni. Tuttavia pur perdendo, il Pd aveva retto maggiormente nel centro della città e nei quartieri meno popolari. Continua a leggere