Savona: i dolori del giovane Massimo

di Osvaldo Ambrosini.

Anche Savona ha avuto il suo romanzo epistolare. Certo l’autore non è del livello di Goethe, ma come si dice, nel nostro piccolo ci si deve accontentare. Per molto tempo il ‘Massimo di lotta’ ha scritto e fatto pubblicare lettere dai banchi dell’opposizione, per denunciare o sollecitare l’allora amministrazione comunale di centrosinistra a gestire la cosa pubblica con maggior correttezza ed equità, schierandosi a favore dei più deboli, dalla parte della tutela territorio e paladino della buona gestione delle società partecipate. Una sorta di Peter Pan post-moderno. Continua a leggere

Savona: cosa non avrebbe fatto un commissario?

di Osvaldo Ambrosini.

Gli ingredienti erano quelli giusti: una candidata giovane, di bella presenza, con una buona dialettica, mamma, savonese d’adozione, un bel sorriso. Il tutto condito con una buona dose di promesse elettorali in cui si indicava l’unica via possibile per uscire da un torpore lungo vent’anni. Obiettivo migliorare la città e, in generale, la qualità della vita dei savonesi. L’avversario – in questo caso, l’intera coalizione avversaria – era il classico pugile a fine carriera che, dopo qualche incontro vinto da giovane, non incrociava più un vero rivale da molti anni. Continua a leggere

NExT to Caprioglio

di Matteo Lai.

In una giunta dove i più esperti – vedi Arecco e Santi – hanno già capito che si fa più bella figura a far finta di non farne parte, c’è ancora qualcuno che si ostina a metterci la faccia. Stiamo parlando della giovane Barbara Marozzi, assessore alle varie ed eventuali, che ha varato un’iniziativa che sarebbe certamente meritoria, non fosse declinata in una formula che – sicuramente al di là delle ottime intenzioni di chi l’ha ideata -, in una città da sempre affamata di spazi per giovani, sembra una mezza presa in giro. Continua a leggere

Cemento a Savona: centrodestra e Pd pari sono?

di Osvaldo Ambrosini.

Quando, il giorno dopo le amministrative di giugno, il Partito Democratico locale ha analizzato la sconfitta, non ha potuto fare a meno di notare un aspetto. I quartieri popolari della città, quelli che storicamente avevano sempre votato a sinistra, questa volta – quasi in massa – avevano abbandonato il Pd. Questo era accaduto principalmente nella roccaforte della candidata Battaglia, Legino. Risultati deludenti a Villapiana. In misura minore anche Zinola e Lavagnola non avevano regalato certo grandi soddisfazioni. Tuttavia pur perdendo, il Pd aveva retto maggiormente nel centro della città e nei quartieri meno popolari. Continua a leggere

Savona-Pontida, son soddisfazioni

di Osvaldo Ambrosini.

Tra uno striscione “Italia di merda” e uno slogan “Ciampi traditore”, nella folla ‘oceanica’ di aficionados leghisti radunati come consuetudine a Pontida, per l’annuale sfida alla confutazione delle teorie darwiniane, c’erano anche il nostro vicesindaco Arecco e l’assessore alla sicurezza Ripamonti. Continua a leggere

Savona, la “cena in bianco” resta sullo stomaco

di Matteo Lai.

Su queste pagine (virtuali) abbiamo già trattato della cosiddetta “cena in bianco”. Quest’anno ci siamo ripromessi di non riprendere l’argomento. Nonostante il continuo sentore di “puzza sotto al naso” che questa iniziativa continua ad emanare. Continua a leggere

L’assessore col cerino in mano

di Osvaldo Ambrosini.

Dopo aver atteso qualche giorno dall’elezione del nuovo sindaco della città, Ilaria Caprioglio, prima donna a vestire la fascia tricolore, ha ufficializzato tutte le nomine degli assessori che faranno parte della giunta. In mezzo ad alcuni nomi sicuri anche alcune sorprese. Certo fare i conti con le quote rosa ha reso le cose più complicate ma ricorrendo all’ennesima ‘straniera’ e ad una studentessa le caselle sono state completate. Continua a leggere