Notti magiche

di Matteo Lai.

Come tutti, ho un mondiale del cuore. Uno che mi è rimasto particolarmente impresso. Per molti, sicuramente, è il Mundial dell’82, per i più anziani potrebbe essere Messico ‘70 – quello di Italia-Germania 4-3 e dell’ultima Coppa Rimet -, per i più giovani è sicuramente quello del 2006 e dell’ultima vittoria. Non è così per me. Continua a leggere

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Dopo il Caimano, il Camaleonte

di Matteo Lai.

Spesso ci stupiamo delle evoluzioni del Movimento 5 Stelle – Euro sì, Euro no, Ius soli sì, Ius soli no, tra le tante – eppure l’instabilità programmatica, ma addirittura ideologica, è una costante dei partiti e movimenti che si pongono come antisistema, per riuscire a restare tali e a non completare un processo di istituzionalizzazione che li ucciderebbe. Continua a leggere

Svolta della Bolognina, errore strategico

di Matteo Lai.

Il 12 novembre 1989, tre giorni dopo la caduta del Muro di Berlino, il segretario del Pci Achille Occhetto, si reca a Bologna per celebrare il quarantacinquesimo anniversario della battaglia della Bolognina. Qui, davanti a una platea composta da cittadini ed ex partigiani annuncia l’avvio del processo che porterà il Pci ad una profonda trasformazione. Continua a leggere

Cent’anni di rivoluzione

di Matteo Lai.

Si è celebrato ieri il centesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre che, secondo il calendario giuliano, cade infatti il 28 ottobre e, per il nostro gregoriano, il 7 novembre. Continua a leggere

Caro “compagno” ti scrivo

di Matteo Lai.

Da sempre una delle attività principali della sinistra sdoganata dalla caduta del Muro di Berlino è – ahimè – il voler comprendere le ragioni dei “ragazzi di Salò”, compiacendosi nel trovare eventuali azioni dei partigiani non improntate a quel limpido eroismo che, invece, si pretende da eroi – giovani, belli e di plastica – come si vorrebbero i protagonisti della lotta di Liberazione. Tuttavia questa azione sconta un grave difetto: la decontestualizzazione dalla realtà storica dell’epoca. Continua a leggere

I disgraziati giardini di via Verdi

di Matteo Lai.

C’è un angolo di verde savonese che sembra toccato dalla malasorte. Parliamo dei giardini di via Verdi, piccolo polmone in un quartiere densamente edificato quale è Villapiana. Ampliati ed ammodernati in seguito allo spostamento della fabbrica Magrini Galileo in Val Bormida – grazie agli oneri di urbanizzazione conseguimenti all’edificazione dell’area – circondano ora quasi completamente le scuole elementari Mazzini, in tempi più oscuri già dedicate alla madre del duce, Rosa Maltoni. Continua a leggere

L’ultimo comunista 

di Matteo Lai.

La morte di Fidel Castro mette definitivamente la parola fine sulle code di quel “secolo breve” che è stato il XX Secolo, così definito da Eric Hobsbawm, che ne definiva la periodizzazione storica tra il 1914 – inizio della Prima Guerra Mondiale – e il 1989 -caduta del Muro di Berlino-. Continua a leggere